Allosteria. Fantasia, colore e storia in Via Sant’Andrea

Eccoci di nuovo a parlare di un ristorante. E’ da qualche tempo che “puntavamo” Allosteria (si, è scritto “tuttattaccato”, non ci siamo sbagliati…) in Via Sant’Andrea in pieno centro storico di Lucca.

Via Sant’Andrea è una traversa di Via Fillungo. I turisti solitamente la prendono per dirigersi a visitare la bellissima (e unica) Torre Guinigi, pochi metri più avanti rispetto al ristorante.

A cena con gli amici…

La serata “marzolina” è asciutta e con un leggero vento freddo che ti fa capire che l’inverno (almeno di calendario) non è ancora passato. Siamo noi tre ed una coppia di amici di vecchissima data con cui spesso andiamo a cena fuori. Quelli con la canina per intenderci…
Questa volta però la compagna pelosetta non è dei nostri perchè (ahimè) Allosteria non accettano i cani.

Arriviamo al ristorante alle 21 circa. Lucca è tutta con “le gambe sotto al tavolo”, infatti anche il Fillungo è semivuoto.

Il ristorante

L’escursione termica tra il fuori e il dentro è notevole. Le due sale sono quasi piene di coppie più o meno giovani e tavolate di amici di vecchia data che ridono chiassosamente.
L’ambiente è curato e minimale. I pancali appesi dove sono esposte bottiglie più o meno pregiate vanno incontro alla moda del “riciclo” del momento ed è comunque gradevole alla vista. Gli intonaci, suppongo, coprono i vecchi muri di questa struttura di epoche lontane. Immagino i muri in mattoncini e gli archi che un tempo ne facevano probabilmente una bottega o qualcos’altro. Lascia invece poco all’immaginazione la cantina sottostante, presumiamo di epoca romana di cui parleremo più avanti…

Il nostro menù

Ci accomodiamo al tavolo e nel giro di pochi minuti arriva la cameriera con i menù… Oltre al “benvenuto dello Chef“, noi prendiamo 2 antipasti, 1 primo ed 1 secondo e 2 dessert (come spesso accade) e nello specifico:

  • Cubismo di maialino, cavolo nero su crema di formaggio e senape
  • L’hamburger di verdure, le chips di patate e la maionese al rafano
  • Lo gnocco e la barbarossa, l’uovo e il tartufo
  • Il filetto di manzo tostato in padella e i suoi contorni del giorno
  • Il biscotto salato ripieno di ganache al cioccolato bianco e frutti di bosco
  • Pianeta tiramisù

 

A “bagnare” la cena, oltre all’acqua naturale, un calice di rosso “Antenato” dell’ Azienda Agricola Il Calamaio (San Macario, Lucca).

Arrivano gli antipasti!

Il Cubismo di maialino, è maialino fatto a “cubi” con la sua “cotenna” abbrustolita da renderla croccante, con la cottura della carne tenera e saporita. Il grasso sotto la cotenna insieme a tutto il resto rende la pietanza saporita e completa. Bello l’accostamento con i cubi di cavolo nero, e la crema di formaggio e senape dona quel tocco di “acidità” che, almeno all’apparenza, sgrassa la bocca. I fiori (che ci faranno compagnia in ogni portata) danno colore al piatto e, come sempre, li ho mangiati insieme al resto.

L’Hamburger di verdure è un panino morbido con dentro un “medaglione” di ceci con rucola, verdure grigliate e un po’ di salsa. Tenerissimo e saporito l’hamburger. Io avrei osato un po’ di più con la quantità della salsa all’interno (era forse troppo asciutto), ma ho colmato con la maionese al rafano che si trovava all’esterno 😉 Buonissime le chips (forse infarinate?).

Il primo

Gli gnocchi (rigorosamente fatti in casa, si vede e si sente) sono morbidi, si sciolgono in bocca. I cubetti di barbarossa, leggermente croccanti, insieme al tartufo e alla cremina d’uovo formano un piatto equilibrato, forse il tartufo non era così predominante come mi aspettavo che fosse.

Il secondo

Il Filetto è alto, cottura media (come da me scelto). Fuori ben cotto e all’interno progressivamente più crudo andando verso il centro. La cottura perfetta per me. Le verdurine di contorno sono croccanti e ben sapide. Un piatto semplice, tradizionale ma di ottima realizzazione.

I dolci

Il Biscotto salato è praticamente un doppio biscotto (digestive? Sembrava la base del cheesecake) con in mezzo la ganache di cioccolato bianco, sopra un’altro strato di ganache e abbondanti frutti di bosco freschi. Una portata molto “dolce”, ma i frutti di bosco aiutano ad equilibrare.

Il Pianeta tiramisù è una portata molto “scenografica” come amano definirla loro. Si tratta di un piatto in pietra nera con una cremina (all’uovo?) colorata di un celeste brillante a mo’ di orbita, con adagiati al centro una sfera, un “pianeta” appunto di cioccolato (che al suo interno nasconde il tiramisù) con i suoi anelli fatti di zucchero caramellato colorato anch’esso di blu, e sulle altre “orbite” altri due cioccolatini e su quella più esterna un’altra porzione di tiramisù a rappresentare la luna… Una bella trovata per presentare un classico della tradizione italiana!

Il conto in cassa

La serata è passata con le chiacchiere più disparate, tra progetti di viaggio, nuovi lavori, vecchi lavori e inevitabilmente si parla anche della nostra piccola…

Il conto è molto competitivo. 118 euro in 4, meno di 30 euro a persona. Solitamente quando andiamo a cena fuori in ristoranti di pari livello scegliamo sempre (o quasi) questa formula (2 antipasti, 1 primo, 1 secondo, 2 dolci) e solitamente spendiamo sui 35…

Per dovere di cronaca, i nostri amici hanno preso, di differente rispetto a noi, di primo “I cappellacci ripieni di ossobuco su crema di cipolle, carota e sedano” e “Lo spaghetto trafila oro ai broccoli su crema di crescenza e croccante di salsiccia”, invece come dolce “La nocciola e le sue consistenze”.

Le cantine, il pezzo forte

Dopo la cena, chiediamo al ragazzo di sala se può farci visitare le cantine. Sarà che glielo chiedono in tanti, ma in un attimo ci accompagna giù per un livello e mezzo.

Uno spettacolo. Illuminate con la luce dal basso verso l’alto alle pareti, le cantine (di periodo romano) ospitano i vini che il ristorante serve a tavola divisi per regioni. Gli archi sono bellissimi e circa all’estremo opposto dell’entrata si rinviene una strada romana con addirittura lo scavo per le ruote dei carri che dovevano percorrerla. Uno spettacolo unico.

Allosteria è un ristorante che coniuga la tradizione con l’innovazione, soprattutto nell’impiattamento. Come già detto offre anche un ottimo rapporto qualità prezzo. Insomma, un ristorante da provare!

***

ALLOSTERIA
Via S.Andrea 8 – Lucca
Telefono: 0583 492899
Sito web:www.allosteria.it

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