Collezione Salce. Tra le due guerre.

Vacanze di Natale: tempo libero, voglia di passarlo con la famiglia e fare qualcosa di diverso.
Avete pensato alla possibilità di vedere una mostra?
Non pensate che sia troppo impegnativo… ognuno la vive come vuole, l’importante è vedere cose belle!
Per iniziare però, possiamo pensare ad una collezione di qualcosa che abbia un linguaggio semplice, che nasce proprio per parlare a tutti… i manifesti!
Come si è pronunciato qualcuno, riguardo proprio alla Collezione Salce: “La collezione va oltre l’arte, si insinua nella quotidianità delle persone.”

Continua infatti l’esposizione al Museo Salce con il secondo appuntamento:
ILLUSTRI PERSUASIONI – Tra le due Guerre, nata da una collaborazione tra l’Amministrazione del Comune di Treviso e il Polo Museale del Veneto.

Vi abbiamo già parlato di questo Museo quando vi abbiamo raccontato la nostra esperienza al primo appuntamento, sulla Belle Epoque (dagli anni ’80 dell’Ottocento fino alla Prima Guerra Mondiale). Potete trovare la storia della collezione, che rivede finalmente la luce.

All’inaugurazione è la direttrice in persona, Marta Mazza, che ci racconta l’esposizione.
Tra le sale è possibile vedere 123 opere scelte tra le 10000 a disposizione, di grande ricchezza e varietà, il che ha richiesto uno sforzo critico e selettivo.
E’ stato cambiato qualcosa nel modo di esporre, rispetto alla precedente mostra: i pannelli esplicativi delle opere a inizio sezione vengono integrati con un volantino con tutte le spiegazioni, così che sia più facile passeggiare e ammirare le immagini, senza dover fare avanti e indietro. Il gioco delle palizzate invece, a ricordare l’originario loco di questo tipo di opere e la loro funzione, rimane.

Cinque sezioni in tre sale tra due piani. Si parte dall’alto anche stavolta.

La prima è sempre Sala Dudovich:
Tra Avanguardie e Realismo magico.
Usciamo dall’ascensore e ci aspetta un mix di manifesti grandi e piccoli, un trionfo di colori e del futurismo con le sue linee marcate.
Troviamo opere alle pareti, ai due tavoli in centro stanza ma anche sui due prismi al centro di ognuna delle due parti. Protagonisti assoluti Fortunato Depero e Marcello Nizzoli.

Stile ’25: grafica e illustrazione.
Con l’Esposizione Internazionale di Parigi del ’25, nacque ufficialmente l’Art Decò (in contrapposizione alla precedente Art Nouveau) e proprio per la sua data venne definito talvolta “Stile ’25”. Il colore dominante in questa parte è il giallo, in questi manifesti grandi.
Possiamo vedere anche un Erberto Carboni giovanissimo e tutta la sua esuberanza negli anni ’20.

Rimanendo al terzo piano, passiamo in Sala Carboni:
Il “personaggio-idea” e il “pugno nell’occhio”.
Sono di nuovo Cappiello e Dudovich i protagonisti qui (vedi esposizione precedente).
Il primo è portatore di un’intuizione, un nuovo tipo di linguaggio, “icastico”: bisogna saper stupire.
Il secondo ha sempre con sé l’eleganza, anche in questi anni ’20 e ’30.
Lo scopo è di farsi ricordare con un’immagine, un simbolo che non dev’essere per forza il prodotto, che molto spesso nemmeno appare in questi manifesti.
Da qui si passerà poi alle agenzie pubblicitarie.

Scendiamo di un piano ed entriamo in Sala Grignani.
“Basta un sorriso” e Grafica e fotografia: proprio quest’ultima inizia a far parte di questo mondo.
Qui troviamo Giaci Mondaini che fissa nel tempo il sorriso della figlia Sandra, Boccasile è protagonista e iniziano i primi concorsi pubblicitari.
Rivediamo le donne, sensuali, spesso legate alla sigaretta, con le labbra in evidenza e lo sguardo ammaliante. E sempre molto belle.
La grafica pubblicitaria ormai comprende le illustrazioni, la pittura, la fotografia e proprio da poco anche il cinema.

E così si conclude anche il secondo capitolo della mostra.
Avete ancora tempo, fino al 4 marzo!

Aperture:
Dal giovedì alla domenica, dalle 10 alle 18. Il venerdì chiude alle 21.
in via Carlo Alberto 31, a Treviso.
Tel. 042 2591936

Siete soli, una coppia o un piccolo gruppo ma volete partecipare a visite guidate?
Grazie a Heritage Italy Associazione Culturale è possibile partecipare a “partenze aggregate”:
per informazioni chiamate il 377 4947270 o scrivete a heritageitaly@gmail.com

 

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Silvia, una normalissima ragazza di 26 anni che cerca la propria strada nel mondo. Dottoressa in Ingegneria Civile, si dedica all'Interior Design e alla passione per l'arte e i viaggi. Gattara convinta, sognatrice visionaria... E blogger?! Da quando ho deciso che nella mia vita potevo dedicarmi anche alla scrittura non ho più potuto farne a meno. Non è un lavoro, ma una necessità. Mi trovate anche su Mangia, prega... Scrivi.

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