Creatività ed essenzialità. PUNTO.

Era tanto che volevamo andare a provare questo ristorante… direi da quando ha aperto!

Si perchè, già dall’arredamento e dal sito, aveva catturato la nostra attenzione; poi studiando un po’ il menù e le proposte dello chef Damiano Donati (che conoscevamo già dai tempi di Serendepico) abbiamo capito che era proprio il posticino per noi! Siamo andati lì quasi certi della futura recensione, e così è stato!

Appena varcata la soglia ci siamo subito sentiti a nostro agio tra le luci soffuse e l’arredamento industrial chic (che noi amiamo molto).

Il personale molto gentile ci ha accompagnato al tavolo e non ha esitato un secondo quando abbiamo espresso le nostre esigenze particolari 🙂 (sono incinta e non posso mangiare nessuna verdura cruda o affettati che non siano cotti). Subito il cameriere ha avvisato la cucina che è stata pronta e così cortese a modificare le preparazioni per me!

Siamo partiti con un benvenuto della casa che consisteva in un crostino caldo con lardo (per Giacomo) e un carciofo e pane fritto (per Vanessa). Piccola porzione che serve per “aprire lo stomaco” ma gustosa…

Arriviamo agli antipasti: Giacomo ha scelto la frittatina, gli asparagi ed il caviale di senape, mentre io l’hamburgher di ceci e gli ortaggi. Spettacolare la presentazione della frittatina, tutta arrotolata e aperta nella parte finale per far vedere la foglia di bietola (?) adagiata, gli asparagi di fianco (croccanti come piacciono a me) e il “caviale” di senape sopra a dare quel tocco pungente che esalta il piatto.
Ottimo anche l’hamburgher di ceci, per niente “farinoso” come potrebbe accadere, guarnito con degli spinaci appena passati in padella.

Tocco di classe: gli antipasti sono stati serviti su una pietra calda rettangolare (e pesante) che ha reso il piatto “raw”.

Il primo lo ha preso solamente Giacomo perchè pensavo di non farcela a mangiare tutto: mai scelta fu più sbagliata!!!
Gli spaghetti aglio, olio, peperoncino e il Pesce crudo erano qualcosa di meraviglioso! Abituati a pensare alla pasta aglio e olio fatta in casa non ci aspettavamo nulla di trascendentale, invece è stata veramente una sorpresa. Una “cremina” che “fasciava” gli spaghetti al dente e quel pesce crudo morbidissimo e leggermente affumicato hanno reso un piatto semplice una specialità gourmet.

Passiamo ai secondi: abbiamo optato per prendere tutti e due il Pescato con il contorno del giorno.
Un bel trancio di pesce azzurro con il suo “brodino” saporitissimo e il contorno di spinaci a dare un tocco di “verde”. Cottura perfetta, pesce morbido e deliscato alla perfezione.

Concludiamo con i dolci.
Io ho preso la torta del giorno che consisteva in una fetta di torta di cioccolata con la farcia che aveva quasi la consistenza di un cremino accompagnata da una spuma di ricotta. Peccato che si separava facilmente dalla base, per il resto buonissimo.
Giacomo ha preso la panna cotta, il cioccolato e la nocciola: una tazza (enorme) piena zeppa di cioccolato, con una nocciola caramellata nel mezzo, che nascondeva al suo interno la panna cotta. Un tripudio di cioccolato che Giacomo difficilmente dimenticherà…

Completa il pasto 1 caffè, 1L di acqua naturale e 1 calice di vino bianco “Aurelia” per un totale di 86 € (43 a persona).

Alcune considerazioni:
Il menù potrebbe trarvi in inganno, facendovi pensare che arriveranno in tavola dei piatti tradizionali e prevedibili… invece sarete stupiti dalla bravura dello chef!

Prendiamo come esempio la pasta aglio e olio: piatto che facciamo tutti in casa e che non cattura per nulla la mia attenzione sulla carta; al primo boccone, però, ero già commossa e mi sono ricreduta in un lampo!!! La pasta aglio e olio più buona della mia vita! Per nulla scontata, con carattere e quel qualcosa in più che la rendeva unica nel suo genere; ne avrei mangiati volentieri due piatti!

E anche gli antipasti e i secondi non erano da meno: saporiti ma non eccessivi, con ingredienti di buona qualità cucinati nel modo migliore ma di certo non anonimo.

Vogliamo parlare dei dolci? Ahhh perfetti per due golosi come noi! A differenza delle altre portate questi erano belli carichi di sapore e corposi, il modo migliore per chiudere in bellezza una cena eccellente!

Come potrete notare dal conto, non è di certo uno dei ristoranti più economici che abbiamo visitato ma la spesa vale sicuramente l’esperienza! Il garbo, la bontà del menù e il carattere che ha questo ristorante ha fatto sì che presto ritorneremo ad assaggiare il menù del prossimo mese… perchè come ogni buon ristorante, qui il menù cambia spesso!

Come recita il titolo “Creatività ed essenzialità. PUNTO.”

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PUNTO OFFICINA DEL GUSTO
Via Anfiteatro 37 – Lucca (LU)
Telefono: 0583 058490
E-Mail: info@puntoofficinadelgusto.com
SIto web: puntoofficinadelgusto.com
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