Filippo e il Punto. Pane (amore) e Baccalà…

Ci sono appuntamenti che in nessun modo possono essere persi. Proprio come quello che è andato in scena Mercoledì 3 Febbraio a Pietrasanta al Ristorante Filippo in occasione della festa di San Biagio.

Ospite d’eccezione della serata (che negli anni passati ha visto tra gli altri partecipare anche il famoso chef dell’Atman Igles Corelli) il Punto di Lucca con tutta la brigata “comandata” dal giovane ed eclettico Damiano Donati.

Pane (amore) e Baccalà…

L’evento che vi andremo a descrivere racconta dell’incontro tra le cucine di Filippo e del Punto e della fantasia dei due chef Lorenzo Barsotti ed appunto Damiano Donati che presenteranno un menù ciascuno, rispettivamente con l’ingrediente comune Il Baccalà e l’altro con Il Pane.
Per Donati non poteva che essere quello l’ingrediente principale delle sue portate, visto la notorietà che il suo pane sta (meritatamente) acquisendo. Pane (amore) e Baccalà, appunto.

Pietrasanta è di festa. Una festa bagnata da una pioggia d’inverno che più ricorda la pioggia di fine estate. La serata non è per nulla fredda, solo un po’ di vento frizzante la movimenta e la fa sembrare più adatta al periodo.

L’evento è stato concepito ad “orario continuato” dalle 12:30 fino a tarda serata e con prenotazione solamente per i “turni” delle 12:30, 14, 19, 20:30, 21:30 e 22:30.

Le nostre esigenze di neo-genitori ci “costringono” a prenotare per le 19 e ci va anche bene visto che a quell’ora spesso iniziamo ad avere le prime avvisaglie della fame…

Finalmente arrivati!

Arriviamo da Filippo verso le 19:20, poche persone sedute ai tavoli tra cui una famiglia con un bambino che sembrava quasi non esserci. Ennesima dimostrazione che il comportamento dei bambini dipende per il 95% dall’educazione inculcata dai genitori…
Ci accolgono i ragazzi di sala del ristorante che ospita l’evento. Scorgo a fondo sala anche un volto familiare: Iacopo del Punto. Ci conosciamo solamente tramite Facebook, quindi quale occasione migliore per presentarci anche di persona?

Intanto in cucina le brigate si stanno preparando “all’invasione” che da li a poco avverrà.
Ci sediamo al tavolo assegnatoci ed ordiniamo intanto da bere. Acqua naturale e vino bianco (un Vermentino “della casa”).

Il locale è piccolo e raccolto. Pochi coperti e questo ci piace. Luce soffusa perfetta per una degustazione. Tavoli scuri e atmosfera di classe.

Arriva il menù della serata accompagnato da un vassoio metallico contenente il pane, anche in questo caso l’incontro tra le due “mani” della serata: ai lati i pani e focacce di Filippo, nel centro il pane del Punto.
Note di merito per il pane nero (segale?) di Filippo e, manco a dirlo, per il pane del Punto che già (fortuna nostra) conosciamo.

I menù della serata

Il menù di Filippo prevede:

  • Trippa come quella alla fiorentina
  • Bavette e Bottarga di Baccalà
  • Come fosse un bollito: con salsa verde e mostarda
  • Mandarino, Carote e Gelato di Baccalà

 

Il menù del Punto invece…

  • Pane, Bietole e Limone marinato
  • Ravioli di Pan cotto e ragù di Cavoli
  • Hamburger di Pane e Lenticchie
  • Torta Nocciola e Pane

 

Il costo del menù degustazione è di 35 euro, vino “della casa” incluso.

Noi scegliamo entrambi i menù, in modo da assaggiare entrambe le cucine. Quella di Donati la conosciamo già, quella di Barsotti no.

Scrutiamo in sala per cercare Filippo, il “padrone di casa”, ma non lo vediamo ancora… Poco dopo entra spedito dalla porta e si prepara anche lui a coccolare i clienti presenti.

Arrivano gli antipasti!

La “trippa” come quella alla fiorentina non è altro che baccalà morbidissimo che quasi si scioglie in bocca, saporito, succoso, d’impatto. Le papille gustative godono fin dal primo boccone. Ottimo l’accompagnamento con la polenta che fa riaffiorare ricordi d’infanzia…

Invece, l’altro antipasto, pane, bietole e limone marinato è di una delicatezza disarmante. La bietola cotta al punto giusto, il pane polverizzato a dare croccantezza e il limone che “spezza” l’equilibrio del piatto colpisce quanto un colpo di fulmine.

Passiamo ai primi…

Le bavette e bottarga di baccalà di Filippo mantengono la stessa linea d’intensità dell’antipasto. Sapori forti, decisi, piccanti, che non lasciano tempo all’immaginazione e arrivano subito al punto. Cottura perfetta delle bavette, proprio come piacciono a noi. Il “sughetto” rimasto nel piatto invita alla “scarpetta”. Non ci rimane nulla, il piatto potrebbe anche non esser lavato… 😉

I ravioli del Punto vanno a toccare livelli estremi di equilibrio. Il “ragù” di cavoli, delicato, che accompagna il ripieno acidulo dei ravioli, lega alla perfezione tutta la portata che porta un sorriso sulla bocca ad ogni forchettata. Questa è la prima volta in assoluto che trovo un ripieno di pancotto. Una trovata geniale!

I secondi…

Arriva in tavola il bollito di baccalà. Un’opera d’arte. Sembra un quadro, e il profumo che sprigiona insieme alle cipolle sott’aceto inebria le narici e la sala. Un piatto tanto “semplice”, povero, quanto gustoso. Il baccalà, come nelle altre portate è perfetto, morbido e sapido.

L’Hamburger, che possiamo definire tranquillamente “vegano”, è alto, croccante fuori e morbido dentro, saporito e con qualche lenticchia intera all’interno che rilascia tutto il suo “succo”. Ottima anche l’insalatina di accompagnamento e la salsa che “bagna” la “secchezza” dell’hamburger.

Dolci, venite a noi!

Eccoci infine ai dolci. La mousse di mandarino, carote e gelato di baccalà è forse la portata che mi ha entusiasmato meno di tutta la serata. Forse non essendo un amante dei sapori agrumati decisi non ho apprezzato appieno il dolce. A mio avviso, il mandarino ha sovrastato troppo i restanti ingredienti. A completare e a dare croccantezza al dolce, pezzettini di carota e meringa.

Entusiasmo invece per la torta nocciola e pane. Sorprendentemente morbido l’interno (spesso i dolci di pane rimangono compatti e leggermente duri), e divinamente croccantina la parte superiore. Tutti i sapori si distinguono ed è cosa buona… 😉

Completiamo la cena con un caffè per me (Giacomo) e acquistiamo anche il pane preparato dagli amici del Punto appositamente per il “pubblico” presente all’evento.

Come già detto in precedenza, la cena degustazione è costata 35 euro, e per un’esperienza del genere non è veramente niente.

Amicizia e collaborazione

Di questa serata rimane lo spirito amichevole che si respira in sala, con lo staff di entrambi i ristoranti che collaborano insieme come se lavorassero fianco a fianco da decine di anni. Filippo è un ottimo padrone di casa e la sua presenza attorno ai tavoli dei commensali si fa sentire ma non è mai invadente.

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Consigliamo di andare a provare entrambi i ristoranti. Al Punto siamo già stati e ne abbiamo già anche parlato in un altro articolo sul nostro blog, mentre con Filippo ci diamo appuntamento ad un’altra volta per provare la cucina in una serata “normale”, anche se questa sembrava tale…

Bravi e complimenti a tutti!

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FILIPPO
Via Stagio Stagi 22 – Pietrasanta (LU)
Telefono : 0584 70010
Sito web: www.filippolondon.it
Pagina Facebook: www.facebook.com/ristorantefilippo

PUNTO OFFICINA DEL GUSTO
Via Anfiteatro 37 – Lucca (LU)
Telefono: 0583 058490
E-Mail: info@puntoofficinadelgusto.com
SIto web: puntoofficinadelgusto.com
Pagina Facebook: facebook.com/pages/PUNTO-Officina-del-Gusto/1385271578426839

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