Finger Food Cascina: Soul Food to go…

Proprio come cantava il gruppo americano Manhattan Transfer, cibo per l’anima. Si, perchè l’essenza vera di un luogo, spesso si ritrova nel cibo di strada.

In tutti i miei viaggi, lo street food è stato un ingrediente fondamentale per ritrovare la vera identità del paese che stavo visitando, dall’America all’Europa passando dal paesino sperduto in Italia.

Colgo l’occasione per raccontarvi la visita al Finger Food di Cascina (18–19–20 Maggio 2018). Un’esperienza piacevole, un po’ come girare il mondo, dietro casa mia.

L’evento: una 3 giorni che valorizza le eccellenze italiane e straniere del cibo di strada e delle birre artigianali: il Cascina Finger Food Festival, organizzato da Estragon, Musicainstrada con la collaborazione del Comune di Cascina.

Ore 11. Sabato mattina, sabato di sole e brezza leggera, parto con reflex e la voglia di assaggiare le piccole eccellenze presentate durante la manifestazione culinaria.

Entrato nel corso principale di Cascina, vengo avvolto dal profumo ricco e denso di Angus Argentino in cottura sulla brace. Una carne decisamente abbondante, che l’addetto ai fuochi mi descrive con minuzia e orgoglio.

Intorno a me, fumo lento che si alza e ricopre i timidi e curiosi avventori davanti alle bancarelle.

Profumi di Spagna, profumi di Paella e di Messico con deliziosi Tacos in bella mostra.

Per ora solo foto, non mi concedo nulla. Giro, guardo e chiedo informazioni su ricette.

Mi siedo sui tavoloni di legno messi a disposizione per mangiare, sorseggiando una Birra artigianale Barbanera (Piemonte). Buona, leggera ed agrumata mentre prendo appunti su quello che si presenta di fronte ai miei occhi.

Inizio con le bombette Pugliesi, ormai un must per il terzo anno consecutivo. Consistono in involtini di vitello ripieni o in alcuni casi avvolti da pancetta, con un cuore saporito di caciocavallo. Una volta farcita la fetta di carne, questa viene arrotolata assumendo il tipico aspetto di una “bombetta” e cotta sulla brace. Accompagnata da una fetta di pane pugliese.

Deliziosa! Buona, saporita che non smetteresti mai di mangiarla. Unico difetto, prezzo: medio alto. 8 euro per sei bombette mi sembra leggermente eccessivo. Nulla da dire sulla qualità.

Intanto i minuti passano tranquilli la birra sta finendo, il caldo come le persone sta aumentando. Altra birra, altro assaggio.

Questa volta, birra Amarcord, birrificio artigianale Riminese. Bruna Strong Belgian Ale: 4,50 €. Tutt’altra birra, una dolcezza confortevole, come il calore di un abbraccio tra i profumi di toffee e di caramello, di cioccolato e di frutta speziata.

Inizio ad essere sazio… ma non abbastanza.

Torno nella mia terra. La TOSCANA. Hamburger di Chianina. Ottima la qualità della carne, ma condimenti economici e industriali. NO GOOD! Anche qui 8 euro: troppi.

Pancia soddisfatta, palato idem, decido di tornare a casa scattando qualche foto.

Insomma, spero di avervi riassunto in poche parole, l’anima della mia esperienza al Finger Food di Cascina: tre giorni di festa per tutte le età, ma soprattutto un appuntamento per palati fini, che sanno apprezzare la cultura del buon cibo.

In questo caso il motto è: il giro del mondo in 50 morsi!

Buona vita e come consiglio sempre io, non fermatevi mai davanti ai locali che espongono fuori il classico menù, ANDATE VIA!

The following two tabs change content below.
Michele Cecchinelli

Michele Cecchinelli

Interior Designer a Maci SRL
Arredatore dal 1999, specializzato nel settore casa e Hotel (contract). Inizio a muovere i primi passi all'interno dell'ufficio tecnico della ditta Masi Mobili SRL nel 1999. Dal 2016 passo alla Maci SRL dove ricopro il ruolo di responsabile Ufficio Tecnico-Commerciale. Per hobby, mi diletto a scrivere di cibo e buona tavola.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.