Gara tra giovani chef al Desco 2016. And the winner is…

Domenica scorsa 4 dicembre al Desco nella “Sala Viola Wine School” del Real Collegio, abbiamo assistito alla sfida tra 4 giovani chef della provincia di Lucca.

Noi di Ti Consiglio un Posticino siamo stati invitati ad assistere alla gara, nonchè ad assaggiare i piatti, da Amelia De Francesco, amica e collaboratrice di Cook_inc.

La sfida è stata promossa dalla Camera di Commercio di Lucca in collaborazione con l’agenzia di comunicazione DarWine&Food, l’Associazione Cuochi Lucchesi e la stessa Amelia.

Gli Chef in gara (in ordine di apparizione):

  • Antonio Ilardi (Peperosa, Lucca) – Minestra Rimaritata
  • Luca Pantani (Al Corso, Lucca) – La Dispensa del Fattore
  • Alessandro Pineschi (La Betulla, Molazzana) – Tamburello di Garfagnina con crépinette, cavolo cappuccio, aceto balsamico e olio evo
  • Gianmarco Stefani (Antica Locanda Stefani, San Lorenzo a Vaccoli) – Petto d’Anatra con salsa di china e ananas lardellato

Dobbiamo putrtoppo dire che non abbiamo potuto assistere a tutta la gara, ma solamente ai primi tre concorrenti (non ce ne voglia Stefani…).

I giudici, di eccezione (proprio davanti a noi), Aldo Fiordelli, giornalista che tratta l’eno-gastronomia a tutto tondo e curatore della Guida I Ristoranti dell’Espresso per la Toscana; Stefano Micheloni, presidente dell’Associazione Cuochi Lucchesi nonchè Chef dell’EnoRistorante Micheloni di Guamo; Leonardo Taddei, delegato Ais di Lucca; Anna Morelli, editor della rivista Cook_inc; Cristina Galliti, food-blogger del blog PoveriMaBelliEBuoni.

L’intento della gara è quello di usare quanti più ingredienti provenienti dai banchi degli espositori del Desco, in modo da promuovere in tutto e per tutto il territorio lucchese.

Antonio Ilardi apre le danze tradendo un po’ di emozione nel dover raccontare la procedura mentre cucina, incalzato dalle domande di Amelia. Il suo piatto, La Minestra Rimaritata: una rivisitazione della ricetta tradizionale napoletana “la minestra maritata”, con una fonduta di caciotta alla birra e guanciale croccante.

Fra i tre piatti assaggiati, è forse quello che ci è piaciuto di più, anche se forse le verdure venivano sovrastate dal sapore deciso della fonduta di caciotta alla birra e dal guanciale croccante (divino!). Nel complesso però il piatto ci è piaciuto.

Luca Pantani invece ha proposto un piatto di sicura riuscita, La Dispensa del Fattore. I ravioli ripieni di salame di cinta senese sono di sicuro impatto e comunque si sposavano bene con il letto “rastrellato” di fagiolo rosso di Lucca. A completare i funghi pioppini, cavolo nero e una mousse di caprino e yogurt. Un piatto “empatico”, dove il sapore e la vista venivano premiati, dato che il piatto è impreziosito di fiori commestibili e finocchietto. Scenografica la spruzzata in mezzo ai giudici di un’essenza di fieno, per rendere l’effetto “fattoria” ai commensali.

Alessandro Pineschi invece vuol portare un po’ di Garfagnana nel centro di Lucca, e ci riesce grazie agli ingredienti utilizzati per la sua ricetta: il Tamburello di Garfagnina con crépinette, cavolo cappuccio, aceto balsamico e olio evo.

Il piatto, semplicissimo ma forte di sapori non è altro che un mini hamburger di manzo di razza Garfagnina avvolto nella retina di maiale, accompagnato da una julienne di cavolo cappuccio e riduzione di vino rosso garfagnino. La retina, quasi del tutto disciolta, contiene l’hamburger, saporito ma non troppo come forse ci aspettavamo. Il cavolo cappuccio da solo forse non accompagna come dovrebbe la pietanza e non dà equilibrio.

Infine, non possiamo (purtroppo) esprimere un giudizio sul piatto di Chef Gianmarco Stefani (Petto d’Anatra con salsa di china e ananas lardellato), perchè siamo dovuti andare via per questioni familiari, però saremmo stati curiosi di assaggiare il suo piatto, studiato con ingredienti che tra loro fatichiamo ad associare.

Il vincitore, abbiamo saputo essere stato Luca Pantani. Non è una sorpresa per noi, che comunque avevamo previsto tra i papabili.

Nota di merito va a Leonardo Taddei per la scelta degli abbinamenti cibo/vino. Sempre con scelte motivate e azzeccatissime.

Insomma, una gara vera e propria tra chef, stili e scuole differenti, ognuno con la propria peculiarità. Una bella giornata passata tra esperti e meno esperti del settore, in un clima di “sfida” ma anche di convivialità e interesse.

The following two tabs change content below.
Amo i viaggi e il cibo che trovo nei paesi che visito. Condivido le mie passioni con mia moglie, che mi accompagna in ogni mia "fuga" dalla routine quotidiana... Il mio lavoro di SEO Specialist per il network Omada, mi porta a ottimizzare i miei articoli facendo in modo che vengano trovati nel web.

3 thoughts on “Gara tra giovani chef al Desco 2016. And the winner is…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.