Il caos ribollente della Lucca biodinamica!

Ma quanti eventi vi proponiamo in queste settimane eh!!! La bella stagione è iniziata e noi ci movimentiamo insieme alla nostra bella città.
La maggior parte del merito va ad Amelia (Loveat-Italy, a proposito, grazie dell’invito…) che sta pian piano cercando di portare Lucca e non solo sulla “retta via” del food & wine di qualità con eventi che probabilmente segneranno il nostro futuro prossimo.

Dopo i ringraziamenti di rito, veniamo a noi. Oggi vogliamo parlarvi di come abbiamo passato il giorno di San Giovanni, ossia il giorno più lungo dell’anno. Il sole è nel pieno della sua attività, la luce da esso sprigionata è il massimo e l’energia che se ne può trarre è smisurata! Giornata perfetta per un nostro primo approccio all’agricoltura biodinamica.

La location era delle migliori: Fattoria Sardi Giustiniani a Monte San Quirico in Via della Maulina, 747.
I relatori non erano da meno: Gabriele Da Prato (Podere Còncori), Federico Martinelli (Nico Bio), Giuseppe Ferrua (Fabbrica di San Martino), Saverio Petrilli (Tenuta di Valgiano) che hanno dato vita al primo distretto biodinamico italiano e tutti componenti attivi dell’Associazione di Agricoltori Biodinamici.

Una volta accomodati nel giarino della fattoria, ci siamo fatti guidare nell’interessantissimo (e altrettanto sconosciuto dai molti) mondo della biodinamica. La cosa entusiasmante è stata apprendere i principi fondamentali direttamente dai produttori, persone che ogni giorno portano avanti il loro lavoro con passione ed entusiasmo.

Abbiamo compreso quanto sia affascinante l’agricoltura biodinamica che pone il produttore al centro della propria attività, rendendolo indipendente ed autonomo nei confronti di aziende terze. Si abbandonano così manipolazioni sulle piante, pesticidi, diserbanti e qualsiasi elemento chimico o artificiale per ritrovare un equilibrio naturale con il territorio. Sarà quindi l’uomo il protagonista della sua azienda e, grazie alla capacità di osservazione e l’utilizzo dei mezzi a propria disposizione, troverà soluzioni genuine per raggiungere i migliori obbiettivi.
Ogni prodotto esprimerà la spontaneità del territorio ed è proprio questa la forza dei produttori biodinamici: ognnuno racconta la sua storia senza cadere in concorrenza l’uno con l’altro!

Naturalmente dopo tanti discorsi estremamente interessanti, siamo passati anche ai fatti! Ci siamo quindi sbizzarriti nel curiosare e assaggiare le proposte dei diversi vignaioli, produttori e ristoratori locali.

La gente (tanta, davvero tanta!) ancora incuriosita dal racconto dei “vignaioli” s’immerge in un turbinio di sapori sparsi lungo il “percorso” che i padroni di casa ci hanno riservato.

Abbiamo assaggiato le prelibatezze di molti tra i migliori ristoranti di Lucca e dintorni presenti all’evento e nello specifico: Antica Locanda dell’Angelo, Antica Locanda di Sesto, Azienda Casearia Marovelli, Croco e Smilace, Diavoletti, Giglio, L’Imbuto, Locanda di Mezzo, Locanda Vigna Ilaria, Macelleria Michelangelo Masoni, Maestà della Formica, Mecenate, Osteria dal Manzo, Osteria dello Stellario, Port Ellen Clan (leggi la nostra recensione), Punto (leggi la nostra recensione).

C’è di tutto, dalle caponate ai panini con la guancia, al “crostino” col biroldo garfagnino alla “bruschetta” con le acciughe marinate fino ad arrivare alla pappa al pomodoro con la colatura di alici di Cetara, alla rivisitazione della Caprese (con spuma di bufala) e all’audace accostamento proposto da Chef Tomei del totano con il daino. Insomma, di tutto un po’, ma con la qualità che è degna dei “cucinieri” che ci troviamo di fronte…

Naturalmente abbiamo assaggiato i piatti proposti dai ristoratori con una degustazione di vini e prodotti provenienti da svariate aziende agricole del territorio come Azienda Agricola Calafata, Azienda Agricola Camigliano, Azienda Agricola NicoBio, Azienda Agricola Morelli, Corte Malgiacca, Fabbrica di San Martino, Fattoria Colleverde, Fattoria Sardi Giustiniani (leggi il nostro articolo per l’evento “Territorio da Bere“), Macea, Podere Còncori, Podere di Rosa, Tenuta dello Scompiglio, Tenuta Lenzini, Tenuta Maria Teresa, Tenuta di Valgiano.

Speriamo di non esserci dimenticati di qualcuno e di avervi allietato la lettura raccontandovi una bella “fotografia del nostro territorio” in una calda serata estiva che molti (come noi) possono ancora non conoscere!

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