Il Punto da un nuovo… punto di vista.

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I “posticini” talvolta si incontrano. Si invitano a cena fuori per far scoprire posticini agli altri e passare una serata in buona compagnia con ottimo cibo. E’ così che venerdì sera io, il mio fidanzato Simone, Giacomo, Vanessa e la neoposticina Ginevra ci siamo ritrovati al Punto di Lucca per una cena insieme (la piccola ovviamente aveva già mangiato ma ci ha comunque deliziati della sua compagnia!).

Giacomo e Vanessa già conoscono questo ristorante di Lucca e qui si può leggere cosa ne pensano.

Quindi stavolta tocca a me!

Ho sentito parlare molto di questo locale e sempre molto bene, con la nota “particolare” e “diverso dal solito”. Non mi era ancora capitato però di leggere qualcosa di specifico a riguardo e data l’occasione di provare con mano (o meglio, con il palato) ho voluto andarci ad occhi chiusi.

L’impatto è molto positivo: sala piccola, accogliente, luci soffuse e arredamento industrial chic che si distingue dalla massa, e piace. S’intravvede anche il giardino esterno, per il quale è ancora però troppo freddo (ma proveremo sicuramente!). Ci accomodiamo al tavolino a noi assegnato e questo ci fa notare la caratteristica “rustica” del posto.

Ci porgono il menù e anche qui c’è una nota di personalità: i nomi dei piatti sono l’elenco degli ingredienti principali. In questo modo, ad esempio, la carbonara diventerebbe: Gli Spaghetti, il Guanciale e l’Uovo.

La curiosità continua a salire, insieme alle aspettative!

Intanto arriva l’entrèe: polpettine di rosticciana fritte con sopra senape in grani. Si mangia in un boccone e mmm, buona!

Tommaso, il titolare presente quella sera, ci spiega i piatti e la situazione inizia ad esserci un po’ più chiara. Come prima portata ordiniamo:

  • La Cipolla, la Polenta di Ceci e lo Stoccafisso (Silvia)
  • Il Raviolo, gli Spinaci e l’Ortica (Simone)
  • L’Uovo Affrittellato (Giacomo)
  • La Patata Bouquet (Vanessa)

Devo ammettere che già alla vista i piatti non deludono le aspettative. La mia cipolla è portata su di un piccolo tagliere e ci sta davvero bene. Però… assaggiamo.

La cipolla è ripiena di stoccafisso mantecato e adagiata su una fetta di polenta di ceci, fritta ma completamente asciutta. La prima cosa che si sente è il sapore spiccato dello stoccafisso con la sua cremosità, che contrasta con la consistenza della cipolla e la croccantezza della polenta. Al secondo morso riesco a dare il mio giudizio: squisita!

I ravioli hanno un gusto molto delicato, trasparenti (fatti con farina di riso forse?) e ripieno interessante: toni amari dati dall’ortica e dolcezza degli spinaci. Buoni.

Anche i nostri commensali sembrano assorti dai gusti dei loro piatti!

Aspettiamo la seconda portata:

  • Il Pollo rosso e il Curry con il Contorno del Giorno (Silvia)
  • Il Vitello Tonnato con il Contorno del Giorno (Simone e Vanessa)
  • La Linguina Integrale e le Alici (Giacomo)

Premetto che sono un’amante del pollo, ma qui dimenticatevi il classico pollo al curry: coscia cotta a bassa temperatura, tenerissima e gustosa! Petto morbidissimo e indescrivibile: ne avrei mangiati altri due piatti. La nota curiosa sta nella polentina che lo accompagnava, mi sono innamorata di quel sapore!

Anche il vitello tonnato non è quello che mangiamo di solito: le tenere fettine di carne adagiate sul fondo di cottura dell’arrosto nascondevano la salsina tonnata artigianale, accompagnate da patate arrosto con un ciuffetto di maionese dai toni delicati.

Anche stavolta i nostri amici sono molto assorti dall’assaporare i loro piatti dall’aspetto invitante.

Si passa perciò ai desserts, che Tommaso ci elenca e spiega:

  • L’Eclair, la Crema alla Ricotta di Pecora e la Fava di Tonka (Simone)
  • Il Montblanc e il Topinambur (Giacomo)
  • La Tartelletta, la Crema allo Zafferano, il Lime e il Basilico (Vanessa)
  • La Torta del Giorno (Silvia)

La mia tortina era soffice, all’olio d’oliva e accompagnata da una mousse di cioccolato al latte. L’abbinamento è originale ma estremamente riuscito!

Il bignè di Simone era stretto e lungo, ripieno di una speciale crema alla ricotta, il tutto esaltato dal magnifico sapore della fava di Tonka grattugiata sopra.

Questo ristorante è molto noto anche per il suo pane: fatto personalmente dalla cucina ha ispirato abbinamenti ed eventi a tema.

Dopo questa serata la curiosità mi porta a volerne sapere di più e mi affaccio sul sito, che rispecchia esattamente l’anima del locale e della sua cucina: elaborato, ricercato e curato nei dettagli. Gli ideatori Tommaso e Iacopo hanno chiamato a condurre la cucina lo chef Damiano Donati, giovane ma di personalità. Nel sito si raccontano e presentano anche un Manifesto con 11 punti descriventi le loro idee, oltre che una sezione dedicata ad un vero e proprio Blog. Il loro sembra un viaggio andato così avanti che hanno preferito tornare alla base, alle radici: prodotti semplici della terra, sicuramente di qualità. Tutto molto interessante!

A mio parere questo trio crea una bella sintonia professionale che si rispecchia nel lavoro che fanno, nei piatti e nei sapori che si gustano. Con ogni piatto si respira aria di provocazione (anche nell’abbigliamento della sala, molto casual) nei confronti del sistema “tradizionale” della ristorazione. E i ragazzi sanno quel che stanno facendo.

Questo “posticino” è consigliatissimo, a patto che siate disposti a lasciarvi andare ad una nuova esperienza!

Ah, il vino: ci siamo fatti accompagnare da un vino biodinamico scelto da Giacomo, Valle Buia di Fattoria Sardi. Adatto alla serata, non avevo dubbi!

Il conto: 75 € a coppia. Non poco, ma giustamente rapportato a ciò che abbiamo guadagnato (noi) con quest’esperienza di ristorazione.

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PUNTO OFFICINA DEL GUSTO
Via Anfiteatro 37 – Lucca (LU)
Telefono: 0583 058490
E-Mail: info@puntoofficinadelgusto.com
SIto web: puntoofficinadelgusto.com
Pagina Facebook: facebook.com/pages/PUNTO-Officina-del-Gusto/1385271578426839

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Silvia, una normalissima ragazza di 26 anni che cerca la propria strada nel mondo. Dottoressa in Ingegneria Civile, si dedica all'Interior Design e alla passione per l'arte e i viaggi. Gattara convinta, sognatrice visionaria... E blogger?! Da quando ho deciso che nella mia vita potevo dedicarmi anche alla scrittura non ho più potuto farne a meno. Non è un lavoro, ma una necessità. Mi trovate anche su Mangia, prega... Scrivi.

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