Indovina chi viene a cena? Gatta ci cova.

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Parafrasando il titolo della trasmissione radiofonica di Radio 24, possiamo parlare di “recensioni incrociate”.

Questo è l’intento di questa nuova “rubrica” che proponiamo quest’oggi sul nostro blog (e non solo…). Infatti, grazie alla collaborazione (e tanta pazienza) di Amelia di Loveat-Italy e di Riccardo di LuccaFoodWine, siamo riusciti a mettere su un gruppetto niente male per andare a cena e scrivere sui propri blog.

Ne è venuta fuori una serata simpatica tra persone praticamente appena conosciute, con caratteri a volte diametralmente opposti, ma con un unico comun denominatore: il cibo.

Per questa prima volta abbiamo scelto un ristorante appena fuori dalle mura urbane della nostra città: Gatta ci cova (via Nicola Barbantini 338zona stadio Porta Elisa, Lucca).

Dopo qualche bicchiere di vino e tanti discorsi e idee, stavamo già pianificando la nostra prossima uscita e idee su nuovi progetti da sviluppare. Insomma diciamo una serata riuscita!

Qui di seguito vi lasciamo il personale punto di vista di tutti i blogger presenti su alcuni piatti assaggiati durante la serata… buona lettura!

Giacomo – TI CONSIGLIO UN POSTICINO

Direttamente dal menù degli “Accenti“, vi parlo del “Volo Tokyo-Milano“: trattasi di una milanese di tonno con gel alla salsa di soya. Descritto così non rende proprio l’idea di ciò che è effettivamente.

Il piatto si compone di due tranci di tonno cotti in modo da rendere croccante la panatura esterna senza cuocere troppo l’interno, che progredisce verso il crudo mano a mano che scendiamo verso il centro. Ottimo l’accostamento con il “gel alla salsa di soya” che rende sapidità e carattere al tonno che altrimenti da solo risulterebbe “scempio”.

Vanessa – TI CONSIGLIO UN POSTICINO

Montesquieu: Piatto decisamente dal carattere “barocco”; un tripudio di ingredienti mixati con estro e originalità!

Il polpo tostato era cotto alla perfezione, morbido ma sodo. La crema di melanzane, insieme fiori di zucca ripieni di stracchino di bufala, stemperavano l’esplosione dei sapori che regnavano nel piatto come le zucchine saltate, limone e acciughe! Una preparazione per nulla banale!

AmeliaLOVEAT-ITALY

“Probabilmenta”. Vado matta per i giochi di parole e quindi non resisto assolutamente al richiamo: punto decisa il dito sul menu Gatta Ci Cova. Ed ecco il piatto. Catalogato fra gli antipasti, ma per generosità della porzione e per importanza, potrebbe tranquillamente essere un main course.

Nella fattispecie: tataky di salmone, pesto di menta e basilico, mandorle tritate, yogurt e cous cous. In bocca una piacevole sensazione di pulizia e di freschezza. Buon equilibrio, ci si diverte nella semplicità. Arriva l’estate…

E due parole, immancabili, sul vino della serata (faccio la spia e segnalo che la bottiglia è stata bevuta quasi per intero da Riccardo…).

Per accordare le diverse anime a tavola, s’era sia carne che pesce, abbiamo optato per il vitigno della concordia: chi non adora un Pinot nero? Un classico della Vallée che dobbiamo a Grosjean.

E a seguire brindisi infiniti alla salute di tutti e all’inizio di questa avventura gastronomica.

Cin!

Riccardo – LUCCAFOODWINE

La seconda portata.

Materasso di patata con crema di uovo. Cervo croccante morbido adagiato. Parmigiano. Sfoglie di tartufo.

Crema calda e densa alla base. Croccante lo spigolo appetitoso della brace. Il sangue. La spigolatura del parmigiano. Il tartufo. Le sfogliatine di tartufo si attaccano al palato e poi si sciolgono con la crema di uovo. Il parmigiano si macchia di sangue. In bocca croccante morbida succosa in senso orario.

Amo la carne sopra la patata.

Il pinot purifica i peccati pensati. Finito. Goduto.

Pausa.

…e per finire, una carrellata delle foto che abbiamo fatto noi di Ti consiglio un posticino durante la cena a 3, anzi a 4, meglio 5! 😉

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