Museo Interreligioso di Bertinoro

Durante la mia gita a Bertinoro (Forlì-Cesena), una delle esperienze che sono stata invitata a fare da Chiara (se vi state chiedendo chi sia Chiara, vi tiro le orecchie: passate subito per l’articolo su Panighina!) è la visita al Museo Interreligioso, che si trova all’interno della Rocca, sulla cime del colle. Nel 2002 l’Associazione “Europa Nostra” ha consegnato la medaglia d’oro al Centro Universitario di Bertinoro di cui il museo fa parte, per il miglior restauro e la miglior rifunzionalizzazione di uno spazio storico.
Nemmeno le foto rendono bene la vista!

Sono stata accolta da Lisa Turroni della Segreteria Didattica, che mi ha accompagnata prima a posare le valigie (ringrazio anche il Comune di Bertinoro per l’ospitalità) e poi in un tour tra le 12 sale del museo. Mi son ritrovata in un vero pomeriggio d’istruzione, in cui ho scoperto davvero tante cose.
Quello che mi sto accingendo a vedere è il nuovo spazio espositivo “Della ragione della fede”, inaugurato il 28 novembre 2015, rinnovato ed arricchito.

Vi chiederete perché proprio a Bertinoro ci sia un museo con le tre principali religioni monoteiste come tema. In realtà le motivazioni sono molteplici:

  • Bertinoro è il paese dell’Ospitalità e questo lo scopriremo nel prossimo articolo su quei bellissimi due giorni, dedicato proprio alla cittadina romagnola (e anche dove andare a mangiare!).
  • Il Cristianesimo, stanziato su queste terre per molti secoli, prima come semplice territorio dello Stato della Chiesa, poi anche come residenza vescovile
  • la presenza degli Ebrei in città, come parte integrata della comunità. Qui erano protetti, la Giudecca si trova attorno alle tre vie principali delle città.

Lo scopo di questo percorso multi sensoriale non è trovare le differenze tra le varie religioni ma, al contrario, riscoprirsi più vicini di quel che ricordiamo, a partire dall’origine unica che hanno: la prima sala ci accoglie proprio con il Mosaico di Abramo, padre di tutte e tre.
Il tema è quindi quello del DIALOGO e non potrebbe esser più attuale.
La brochure ci dice: “Scopo del Museo è l’acquisizione della consapevolezza che i valori nati dalle religioni monoteistiche rappresentano il patrimonio comune alla convivenza pacifica e rispettosa tra credenti e non credenti.”

Dalla Sala dell’Agorà si passa alla Sala di Mosè, che segna l’abbandono del politeismo, poi al Santo dei Santi (ricostruito nella cisterna), alla Sala della Notte del Destino, in cui il Corano è stato rivelato al profeta Maometto: Dio si presenta come essere che si rivela tramite la scrittura.

Passiamo poi alla Sala della Meditazione, la mia preferita. Qui viene messo il punto su una questione storica: “Non agire secondo ragione è contrario alla natura di Dio”, perché l’utilizzo della ragione permette l’utilizzo della libertà che Dio ha concesso all’uomo.

Proprio del rifiuto dell’uso della ragione si parla poi nella Sala del Male; nella Sala delle Radici Storiche invece ricordiamo il legame delle tre religioni monoteiste con la città Santa di Gerusalemme e l’importanza del testo sacro, altro elemento in comune.

La Sala dell’Unicità di Dio ci mostra le tre preghiere principali del monoteismo e dalla Sala del Cristianesimo, passando per le Sale della Sinagoga e della casa ebraica, fino alle Sale dell’Islam, vengono riproposti i luoghi sacri, gli abiti e i vari oggetti che sono importanti per il culto di ciascuna religione, con una riflessione sull’uso delle immagini, del racconto e sul Corano nell’ultima sala, con esposti alcuni passaggi che parlano di libertà religiosa.

Vi faccio quest’elenco perchè è più facile capire la struttura del percorso, la varietà, la quantità e la profondità degli argomenti toccati.
La visita non è solo un’acquisizione di concetti, ma proprio tramite questi concetti siamo portati a fare una riflessione su di noi, le nostre origini e il mondo che ci circonda.

Museo Interreligioso di Bertinoro

via Frangipane, 6
Bertinoro (FC)
0543 446598
musint.bertinoro@gmail.com
www.museointerreligioso.it

Orario di apertura
dal martedì alla domenica 10-13, 14.30-17.30
giorno di chiusura: lunedì

Centro Universitario di Bertinoro

La Rocca dove è possibile visitare il museo è anche parte di un Centro Residenziale Universitario che da oltre vent’anni è leader nell’organizzazione di eventi congressuali a livello nazionale e internazionale. In questo edificio millenario si trovano le stanze per gli ospiti, gli uffici amministrativi e alcune aule didattiche. A completare il Centro ci son il Revellino e l’Ex Seminario Vescovile, dove ci son aule per lezioni e conferenze, uffici di segreteria e spazi comuni come la mensa e una palestra. Il tutto è completato da ampi terrazzi panoramici che dalla collina vi fanno volgere lo sguardo sulla bellissima Romagna.
Come poteva mancare un servizio di questo tipo nella terra dell’ospitalità?
www.ceub.it

Festival della Vita in Ricerca

La Rocca ancora protagonista, sede anche del Festival della vita in ricerca: “Il Festival vuole riscoprire la ragione in relazione al senso religioso: è sul terreno comune della ragione che gli uomini, credenti e laici, possono tornare a scoprire la possibilità di vivere insieme, in pace e in libertà, nel momento in cui professano la propria fede religiosa”.
4 giorni a tema religione, ragione, dialogo e ricerca, con grandi ospiti. Sbirciate nel sito per tutti i dettagli! Nel 2017 ha avuto luogo la prima edizione, come sarà la seconda?
fvr.museointerreligioso.it

 

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Silvia, una normalissima ragazza di 26 anni che cerca la propria strada nel mondo. Dottoressa in Ingegneria Civile, si dedica all'Interior Design e alla passione per l'arte e i viaggi. Gattara convinta, sognatrice visionaria... E blogger?! Da quando ho deciso che nella mia vita potevo dedicarmi anche alla scrittura non ho più potuto farne a meno. Non è un lavoro, ma una necessità. Mi trovate anche su Mangia, prega... Scrivi.

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