Origami, la cucina tradizionale giapponese a Fosdinovo

Di tutte le tipologie di ristorante che abbiamo provato in questi anni, un ristorante tradizionale giapponese ci mancava!

Siamo a Fosdinovo, sulla collina sul confine tra Toscana e Liguria, in Lunigiana. La giornata è soleggiante e calda, non troppo per fortuna. Il verde delle colline ha lasciato il posto ad un desolante color verde tendente al giallo, frutto ahimè del clima asciutto e della siccità di quest’infinita estate 2017. Il mare si presenta all’orizzonte, azzurro. Si può notare la foce di Bocca di Magra, e più in lontananza possiamo scorgere il bellissimo e suggestivo Golfo dei Poeti che da Lerici arriva a Portovenere.

Origami, questo è il nome del ristorante, è situato all’interno dell’Hotel La Castellana, una bella struttura dotata di piscina e spazi esterni in mezzo al verde; location spesso scelta anche per banchetti di matrimoni.

Arriviamo intorno alle 13. Pamela, che ci aveva gentilmente recapitato un invito, ci accoglie e ci fa sedere in sala proponendoci un percorso degustativo per poter assaggiare buona parte della cucina del locale. Ovviamente noi non ci tiriamo indietro e accettiamo volentieri la “sfida”!

Prima che arrivino le pietanze, ci viene dato un piccolo asciugamano umido, caldo e profumato per pulirsi le mani. Un dettaglio che ci conquista.

Arriva un vassoietto con stuzzichini al wasabi e ci viene offerto un piccolo bicchiere di come benvenuto della casa. Iniziamo col piede giusto.

In attesa del pranzo vero e proprio, ci alziamo per “scrutare” il locale: sono presenti, in una zona della sala, alcune sedute a terra per poter degustare appieno alla maniera giapponese un pranzo o una cena. Mi ci fossi messo io per le 2 ore di degustazione, avrebbero dovuto chiamare l’elicottero per recuperarmi… XD

Il locale sa di nuovo. Pulito, minimale e luminoso. Una grande terrazza esterna offre la possibilità di gustare una cena tradizionale giapponese o, perchè no un aperitivo, al cospetto del panorama mozzafiato che si perde a vista d’occhio davanti a noi. Come già il nome suggerisce, sui tavoli, vari origami adornano l’apparecchiatura colorando i materiali in wengè.

Ordiniamo la solita bottiglia di acqua naturale per Vanessa e un calice di Vermentino dei colli di Luni “I Pilastri”. Un bianco fruttato, ottimo per accompagnare i sapori decisi della cucina giapponese e, oltretutto, un vino del territorio.

Dopo un’attesa di qualche minuto, arriva prima un vassoio con 3 condimenti per accompagnare le pietanze: Salsa Teriyaki, Zenzero marinato e Daikon marinato.

Subito dopo, arrivano in incalzante progressione i seguenti piatti:

  • Gyoza (vegetali, al pollo, ai gamberi)
  • Moriawase Tempura (selezione di vegetali e gamberi in tempura)
  • Insalata di Wakame (alga marina, pomodorini, salmone, sesamo, salsa Ponzu)
  • Una combinazione di Sushi e Sashimi “Aka”
  • Okonomiyaki (tortilla giapponese alla piastra, cavolo, gambero, pancetta, salsa okonomiyaki)
  • Miso shiru (zuppa di Miso con tofu e wakame)

Come ben vedete, la sfida è stata bella tosta, ma ce la siamo giocata, e l’abbiamo vinta piuttosto bene. 😉

I Gyoza, morbidi e gustosi come mai prima d’ora, sono l’esatto opposto di quelli provati ai più comuni all-you-can-eat di zona. La pasta si scioglie in bocca e il ripieno ti inebria i sensi. Da provare assolutamente!

Ottima anche la tempura. Leggera e croccante. Così come l’insalata di Wakame, mai provata fino ad ora; saporita e pungente, con il salmone che equilibra il piatto con la sua nota grassa.

Il sushi, da mangiare in un sol boccone è cremoso e il sashimi tenero che quasi non c’è bisogno del coltello (che ho chiesto dopo circa 10 minuti di goffi tentativi, non andati a buon fine…).

Particolare anche l’Okonomiyaki; una combinazione di ingredienti bella tosta e saporita, impreziosita dalla salsa che la ricopre. Quasi un piatto unico.

La zuppa di miso invece è il piatto che ho apprezzato di meno, forse perchè me l’ero lasciato per ultimo ed ero già piuttosto sazio… Zuppa comunque saporita e di sostanza.

Vogliamo concludere senza dolce? Sia mai!

Ordiniamo quindi un Tai Yaki (servito con gelato di matcha, salsa di cioccolato e un mix di frutti di bosco) e un Finger Matcha Yuzu (semifreddo di matcha, crema di mango e frutto della passione, mousse di yuzu).

Due dolci golosissimi. Il migliore dei due, sicuramente il Finger Matcha Yuzu, sia come presentazione che come sapore. Equilibratissimo e “scenografico”. Merita.

Insomma, avrete capito che Origami non è il solito ristorante giapponese economico dove mangi roba di dubbia qualità e provenienza… Da Origami a Fosdinovo la cucina giapponese è autentica, il prezzo più alto della media è pienamente giustificato. Da provare!

Ah, e se vi avanza qualcosa, fatevelo mettere da parte e portatelo via. Merita di essere mangiato anche il giorno dopo! 😉

***

ORIGAMI – CUCINA GIAPPONESE TRADIZIONALE
Via Pilastri 18 – Fosdinovo (MS)
Tel. 334 3381614 – 377 5257817
www.facebook.com/pg/origamicucinagiapponese/
ristoranteorigami.com

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