Osteria da Pio, un tuffo nella tradizione Morianese!

Da sempre, per l’esattezza dal 1901, “Pio” è sinonimo di osteria, tradizione, mangiare tipico, cordialità, simpatia; insomma, in una sola parola: Moriano.

L’Osteria da Pio è uno di quelle trattorie che a Lucca ormai dobbiamo cercare con il lumicino, dove si mangia come una volta e solo cose “del posto”.  Con l’avvento della globalizzazione, anche la cucina ha sperimentato di più, mescolando tradizione a novità, o comunque rivisitando vecchie ricette come in quasi tutti i ristoranti soprattutto del centro storico. Da Pio non è così; da Pio trovi i Tordelli fatti in casa, le “Rovelline” ripassate in padella, i salumi locali, il “Piattoforte” Lucchese e altre specialità lucchesi “old-style”. Insomma, un tuffo (come diciamo nel titolo) nella tradizione e nei ricordi!

Ma veniamo alla nostra serata:

In un giovedì freschino di novembre, entriamo alle 20 e incontriamo già gente ai tavoli della sala principale. Due tavoli occupati da uomini si mezza età da soli (come nelle trattorie di una volta), magari separati o vedovi o che magari più semplicemente sono “scappati” per una sera “dalle grinfie” della moglie. Più avanti, una coppia. Veniamo accolti dal cameriere di sala che ci invita a scegliere un tavolo nella sala principale oppure nella “Saletta Possenti” dedicata ad “Antonio Possenti, pittore lucchese amico di Pio” (com’è scritto nella targhetta all’ingresso della sala); noi chiaramente scegliamo la saletta. 4 tavoli da due persone apparecchiati, noi ne occupiamo uno e rimaniamo da soli per tutta la sera; occasione da non perdere per fotografare ambienti e piatti.

 

Dopo pochi minuti arriva il proprietario Francesco Colucci che si presenta e ci illustra il piatto del giorno: la trippa!

Il menù ci fa venire voglia di provare tutto, ma noi scegliamo “solo” 2 antipasti, 1 primo, 2 secondi e 2 dolci (ovviamente in due!):

  • I salumi del Bellandi con pasta fritta, miele e formaggi: trattasi di un tagliere pieno di affettati come il prosciutto crudo, il salame toscano, la soppressata, il biroldo, il lardo e la mezzina; in più 3 fette di formaggio, un pecorino, un caprino e una fetta di ricotta salata da assaporare con il miele. Il tutto accompagnato dalla pasta fritta, morbida e croccante, perfetta per gli affettati!!!
  • Lo sformatino di zucca con crema di formaggio: la dolcezza della zucca a contrasto con la crema di formaggio rendevano il piatto equilibrato e buonissimo!
  • I 12 famosi Tordelli di Pio “fatti da noi, a mano, uno ad uno”: la pasta, fine e morbida, racchiudeva l’interno buonissimo e leggermente speziato ed il ragù, o meglio, il sugo ricordava quello di quando eravamo “piccini”. La prova tordelli è stata superata a pieni voti! 🙂
  • Le rovelline Lucchesi con il contorno: le classiche fettine panate (a Lucca chiamate appunto Rovelle) che avanzavano alle nostre nonne e che venivano “ripassate” in padella il giorno dopo con il pomodoro e i capperi. Una delizia che riporta indietro negli anni! Il tutto accompagnato da patate arrosto.
  • La Maiala Garfagnina al forno con il contorno: una “bomba”! Cinque fette di carne che non erano altro che il coscio del maiale cotto al forno, poi successivamente disossato e tagliato “a mò” di arrosto e “irrorato” con il suo sughetto. La carne forse non troppo morbida, ma saporitissima. Ottime invece le verdurine che accompagnavano il piatto: carotine, melanzane e peperoni.
  • Il Piattoforte Lucchese “come da nostra tradizione” realizzato da Erika (che ha rivisitato l’antica ricetta dell’Artusi): una sorpresa in positivo. Non sono amante del liquore nei dolci e quindi non ero molto convinto di questa scelta. Però quando un’osteria lucchese mi propone il “Piattoforte” non posso dire di no! L’Alkermes non si sentiva quasi perchè la bocca veniva inondata da un tripudio di crema e di cioccolata quasi da farmi commuovere… Anche questi sapori mi hanno riportato all’infanzia.
  • Torta di Farro e Mele Morianesi realizzato da Erika: il composto “spugnoso” e le mele non stracotte (come spesso accade), anzi quasi croccanti, rappresentavano in pieno il classico dolce fatto in casa; semplicemente buono e da mangiare in ogni occasione.

 

 

Per “bagnare” la serata abbiamo preso 1L di acqua naturale e 1/4 di vino della Fattoria Sardi Giustiniani della Maulina.

Da segnalare che, siccome eravamo pieni “come ovi”, il secondo che ci avanzava ce lo siamo fatto “incartare” per gustarcelo a casa il giorno dopo. E loro non hanno battuto ciglio e ce l’hanno riposto in due vaschette di alluminio, quando invece spesso ci è accaduto che qualcuno ci guardasse storto riguardo questa nostra (buona) abitudine…

Insomma, l’Osteria da Pio è il classico “posticino” dove andare con tutta la famiglia, dove l’accoglienza è alla mano ma al tempo stesso professionale. Dove c’è comunque un occhio ai dettagli, cosa non così scontata in un ristorante del genere.

Venendo al dunque, la spesa totale per la serata è di 65 euro in due (32,50 euro a testa), che per mangiare tutto quel “bendiddio” vanno benissimo. Consigliamo vivamente Pio se volete provare l’esperienza di “un tuffo nella tradizione Morianese”!

 

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OSTERIA PIO – Osteria storica Morianese dal 1901
Via Morianese 2964, San Quirico di Moriano (LU)
Telefono: 0583 330034
E-Mail: osteriapio@alice.it
Sito web: www.osteriapio.it
Pagina Facebook: www.facebook.com/osteria.dipio

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