Penelope Contemporary Food. Tradizione, personalità e carattere.

Giovedì scorso siamo stati invitati a provare la cucina del ristorante Penelope Contemporary Food a Firenze , vicino all’aeroporto di Peretola.

Abbiamo approfittato (ebbene si, un’altra volta. Sta diventando ormai un’abitudine…) della benevolenza di nonna Gabriella che si è tenuta la bimba a dormire con se per poter andare con tranquillità fuori provincia a provare questo nuovo ristorante aperto verso settembre 2016 in Via dei Vespucci 21, vicino al viadotto Ponte all’Indiano.

Antonio Bianco e Marta Casini, ci accolgono nella loro “casa” intorno alle 20:30 e ci fanno accomodare nella saletta con il forno a legna a vista.

Il Penelope sorge dove fino a pochi anni fa c’era il Ristorante Pizzeria l’Antico Veggio, ristorante storico della zona.

Là dove c’era un ristorante tradizionale del quartiere fiorentino, ora sorge un ristorante contemporaneo, dove la tradizione entra, in veste moderna, in tutti i piatti del menù studiato dai due simpatici ristoratori.

Dall’ambiente si nota che prima del Penelope, lì c’è stato un passato, anche glorioso immagino. Un “vero vintage”, non quello che va adesso con gli ambienti ricreati appositamente. Un vantaggio per gli amanti di questo stile.

I locali sono arredati con pezzi che richiamano l’atmosfera di qualche anno addietro, con dei tocchi moderni che rendono comunque il tutto in armonia. Valigie aperte piene di libri di cucina, lampade da scrivania appese ai muri, radio degli anni 70, vecchi tavoli di legno e sedie tutte diverse. Il classico abbinamento da “osteria contemporanea”.

I piatti spaziano dalla carne al pesce, dalla tradizione all’innovazione. Ma soprattutto, alla rivisitazione.

Ma veniamo ai prezzi…

Gli antipasti vanno da 6,80 a 8,50 euro, i primi da 8,50 a 11,50 euro, i secondi da 10 a 16 euro, i dolci da 5,50 a 6 euro. Come detto in precedenza, vista la presenza del forno a legna, c’è anche un menù delle pizze: poche e classiche, i prezzi si aggirano tra i 5 e i 9 euro; 8 euro per le focacce.

La carta dei vini (che è presentata in una cornice di colore giallo) non è ampia, ma ha etichette particolari ed inconsuete.

Dopo pochi minuti da che ci siamo accomodati al tavolo, arriva Marta e ci suggerisce un percorso degustativo delle specialità del ristorante. Noi accettiamo di buon grado e ci mettiamo nelle mani dello chef!

Scelgo il vino per la serata: un Pecorino IGP Bio 2016 Agriverde. Un vino certificato Bio-Vegan (senza albumina nè caseina). Il mio primo vino vegano… 😉 13 gradi di un bianco bilanciato e corposo, con profumi di pesca nettarina, pera e una sottile nota di lavanda. Ottima scelta.

Arriva il benvenuto: “In barba alla bietola”… In pratica, una vellutata di barbabietole con pane croccante. Iniziamo col piede giusto.

Gli antipasti:

  • I soffiotti, il crudo e i formaggi da spalmare
  • Non è una ribollita
  • Il polpo e le patate

I soffiotti, il crudo e i formaggi da spalmare, per noi lucchesi è come dire “la pasta fritta col prosciutto” con in più un formaggio cremoso. Il soffiotto è una pasta fritta diversa da quella che facciamo a Lucca. E’ decisamente più allungata, quasi un “grissino cicciotto”, però morbido e fritto. Il crudo è buonissimo, stagionato e sapido che “faceva briscola” con il formaggio cremoso e dolce.

“Non è una ribollita”. Eh? Che dite? Che vuol dire “non è una ribollita”? E’ una ribollita o no? Semplicemente, è una ribollita “scomposta” con tutti gli ingredienti del piatto classico della cucina toscana e fiorentina messi in bella vista “a mucchietti” nel piatto, con tre belle foglie di cavolo nero “su ‘i capo”
Spaziale. Buonissima. Saporita come una “zuppa vera”. Complimenti davvero!

Il polpo e le patate è un polpo alla piastra con patate saltate, olive taggiasche e pomodorini dolci. Il tutto corredato con spicchi di limone e arancio ad “acidificare” il piatto. Il polpo è morbido (il rischio di proporre il polpo nei menù è sempre dietro l’angolo…) e saporito, i pomodorini un po’ “anonimi”, forse data anche la stagione; le olive taggiasche e gli agrumi compensano e danno carattere al piatto.

Per “spezzare” la degustazione, lo chef ci porta in tavola una tazza da caffè con una spuma di cetriolo per prepararci alle portate principali. Fresco e dolce. Il palato si resetta. Continuiamo…

I primi:

  • Risotto giallo su Assoluto di piselli
  • Tortello Toscano

Il risotto giallo su assoluto di piselli è un classico risotto allo zafferano presentato su un letto di piselli e cipolla dolce. un piatto semplice all’apparenza, ma molto equilibrato.

Il tortello toscano è un’ode alla toscanità: classico tortello fiorentino ripieno di patate, ragù espresso di coniglio tagliato al coltello e riduzione al Passito. Sapori forti di corte, di casa, di ricordi con una nota dolce che spezza il sogno (da leggere in chiave positiva, sia chiaro) e ti fa tornare al 2017. Forse il mio piatto preferito della serata.

Il secondo:

  • Ti meriti un amore

Trattasi di un “fuori menù” presentato per la prima volta la sera prima per l’evento dell’8 marzo dedicato a Frida Kahlo “Viva la Vida!”. Un filetto di cinta senese tra crosta di sfoglia , emulsione di patate e spinaci freschi. Filetto morbido e gustoso che si sposa bene con il letto di patate. Nota di merito per gli spinaci saltati.

Arrivano i dolci:

  • Ne approfitterol…
  • La cannella nelle mele

Il profitterol, bignè di pasta choux fatta in casa ripieni di panna, cioccolato e nocciole. Forse dopo tutto quello che ci siamo mangiati, non sono riuscito ad apprezzare appieno questo classico della pasticceria. In compenso, ho goduto tantissimo nell’assaggiare l’altro dolce: La cannella nelle mele. Le mele saltate in padella con la cannella e la nota croccante della frolla friabile hanno concluso alla perfezione la serata. Un dolce semplice quanto gustoso.

Terminiamo dopo una degustazione di circa 3 ore con un caffè che ridà l’energia per fare i 66 chilometri che ci dividono da casa.

Il Penelope Contemporary Food è uno di quei ristoranti che consiglieremo per chiunque. Ce n’è per chi ama la tradizione e per chi cerca qualcosa di un po’ più “avventuroso”. In più, c’è il vantaggio di essere a Firenze e non dover pagare il parcheggio… 😉

Buon appetito!

***

PENELOPE CONTEMPORARY FOOD
Via dei Vespucci 21 – Firenze
Telefono: 055 936 1693
E-Mail: penelopecontemporary@gmail.com
Facebook: www.facebook.com/pg/penelopecontemporaryfood/

The following two tabs change content below.
Amo i viaggi e il cibo che trovo nei paesi che visito. Condivido le mie passioni con mia moglie, che mi accompagna in ogni mia "fuga" dalla routine quotidiana... Il mio lavoro di SEO Specialist per il network Omada, mi porta a ottimizzare i miei articoli facendo in modo che vengano trovati nel web.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.