Ristorante Santa Maria Novella a Firenze. Dalla Panzanella al Tomahawk.

Introduzione di Giacomo Mazzoni

Martedì 30 Maggio, siamo stati invitati alla cena di presentazione del menù del Ristorante Santa Maria Novella nel centro storico di Firenze . Non potendo io e Vanessa presenziare alla serata, abbiamo “sguinzagliato” la nostra nuova collaboratrice Michela per un “battesimo di fuoco” in veste di nuova blogger di “Ti consiglio un posticino”, accompagnata per l’occasione dal papà, esperto del settore, che ringraziamo.
La cena-evento è stata organizzata dall’agenzia di comunicazione Atelier Digitale di Firenze ed erano invitati altri blogger provenienti da varie parti della Toscana, tra cui la nostra amica Alice Del Re del blog Panelibrienuvole.
Ma, bando alle ciance, e godetevi l’articolo!

Bellissima Firenze! È sempre un’emozione rivedere questa città d’arte e lo è ancor di più se ad accogliere il nostro arrivo a cena in questa calda serata di fine maggio è il ristorante Santa Maria Novella.

Accompagnata da Antonio Facchino, mio padre, esperto in ENOGASTRONOMIA MEDITERRANEA.

Sin dall’entrata i colori bianchi dei tavoli e delle sedie in stile retrò apparecchiati con eleganza avvolti in una luce soft fanno percepire la raffinatezza del Santa Maria Novella.

Ad accoglierci sono due ragazze che collaborano con tutto lo staff del locale e che ci invitano per iniziare con un aperitivo che ovviamente non poteva essere il solito e convenzionale aperitivo che spesso facciamo.

Un calice di prosecco “Bosco del Merlo“ extra dry di casa Paladin (www.boscodelmerlo.it) dal perlage finissimo colore chiaro e dal sapore del glicine che si abbina benissimo al prosciutto spagnolo “Pata Negra”, considerato uno dei prodotti di alta cucina dal gusto molto dolce e delicatissimo, con cenci salati e coccio di pecorino di Pienza, stuzzichini di spaghetti di gamberi e gamberi con sesamo leggeri e delicati in un’arte futuristica, in simbiosi ottima al palato con il prosecco nel dare l’ultimo rintocco al retrogusto di glicine.

Il ristorante

All’entrata un corridoio con tavoli e sedie di colore bianco come ho già descritto all’inizio in uno stile retrò, subito a sinistra ci sono due salette caratterizzate da volte curve con splendidi affreschi che ricordano i palazzi nobiliari di un tempo e qui i tavoli sono più moderni in stile wengé (contrasto indovinato) e da una piccola ma non meno importate, sala del lounge bar.

All’interno ci sono principalmente due sale ornamentate da bellissimi quadri d’epoca, da showine (mobili per bottiglie di vino) mobili antichi con argenteria, la volta in mattoncini rossi illuminate da eleganti plafoniere.

Per finire oltre che alla cucina e ai servizi, c’è una sala fumatori adibita all’esterno del locale.

La cena

Ci invitano a sederci in una delle sale principali, con un piacevole sottofondo di musiche anni 30 e per cominciare i camerieri ci hanno versato un Sauvignon Blanc “Bosco del Merlo” un vino morbido che si abbina molto bene alla panzanella croccante, un piatto rivisitato dal gusto fresco e delicato dove a far da protagonista è la cipolla croccante.

La seconda portata è accompagnata da un ottimo Chianti classico Docg Capotondo di Castelvecchi (www.chianticastelvecchi.it) che però si annullava al gusto forte della Sbriciolona di Scarperia e Burratina.

La cena termina con un Chianti classico Riserva Docg Lodolaio di Castelvecchi 18 mesi in barrique dal colore rosso rubino molto fruttato con note alte di frutti rossi che evolvono in un delicato, raffinato bouquet di spezie che si sposa all’ultima portata, che come un trionfo fa la sua entrata su pietra lavica: Bistecca Tomahawk e Nebraska con taglio trasversale decisamente diverso dal taglio della fiorentina con contorni di spinacini e patate dolci.

Carni dal sapore deciso, cotte al sangue e servite già tagliate in grossi pezzi.

Delizia per chi ama la carne!

Infine un piccolo dessert yogurt con amarene, del cioccolato e un bicchiere di Agricanto sempre dell’azienda dei Paladin chiamato anche il “liquore delle donne” per il gusto gradevole e delicato di amarene e profumo di mandorle.

Atmosfera incantevole, il profumo del vino e del cibo inebriano l’olfatto.

Firenze è arricchita da luoghi come il ristorante Santa Maria Novella, che esalta la professionalità e gusto con raffinatezza e nobiltà penetrante in tutti i sensi.

Si ringraziano i titolari tra cui la gentilissima e ospitale Ilaria, il brand manager Giampaolo Masciari che ha saputo raccontare la storia di questi ottimi vini serviti tra una portata e l’altra che hanno vinto una medaglia d’oro in Francia pur essendo prodotti in Italia. Un ringraziamento particolare va allo Chef Fernando Accogli che domina con infinita sapienza culinaria nel unire la tradizione in arte contemporanea.

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RISTORANTE SANTA MARIA NOVELLA
Via della Scala 8, Firenze
Tel: 055 0735481
Facebook: www.facebook.com/ristorantesantamarianovella

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