Sulla Costa degli Etruschi la cucina si fa in “tre”

Presentati i ristoranti Nautico Beach, Mistral e Mariva

Viaggio di un giorno tra i sapori della tradizione culinaria della maremma livornese interpretati da quattro cuochi sotto la guida di un eccentrico chef con il mare nel sangue.

L’atlante di sapori svelato oggi sulla Costa degli Etruschi, nella Maremma livornese, con la presentazione dei ristoranti Nautico Beach Restaurant, Mistral e Mariva, potrebbe ricalcare la Carte du pays de tendre della de Scudéry, una nuova geografia culturale ed emozionale legata al cibo. Viaggiare in questa direzione significa testare versioni inedite della tradizione culinaria toscana e realizzare che a tale approdo ne segue certamente uno interiore.

Grazie ad Arranger Consulting, società fiorentina impegnata da anni nello sviluppo e nella valorizzazione di vari format ristorativi a livello regionale, il territorio sanvincentino si riscopre competitivo tanto sul fronte del gusto quanto su quello della qualità. Il palinsesto gastronomico lanciato dalla cordata di imprenditori di origine labronica pesca a piene mani nel concetto di terroir, di tavola a chilometro zero come risposta all’accelerazione dello scambio tra culture alimentari. La cucina, seppure trasformata in un’accattivante area lounge, diventa il luogo dove recuperare l’identità e le tante risorse autoctone bistrattate a favore di ingredienti più esotici. Pur condividendo la filosofia che fa dell’esperienza della tavola un ponte verso altri mondi, Arranger Consulting sceglie di promuovere ed esportare la Toscana, la sua raffinata semplicità, oltre confine.

Marcello RossiI tre ristoranti, presentati oggi alla stampa da David Lisi, tra i soci di Arranger Consulting, e dallo Chef executive Marcello Rossi, sono seminati all’interno del Parco di Rimigliano, lungo un chilometro di bianco arenile che guarda verso il promontorio di Piombino e individua il profilo dell’isola di Capraia. Del mare, elemento comune e fondante, replicano la profondità degli spazi – contano in media 100 coperti ciascuno -, la volumetria importante, la linearità dell’orizzonte. Realizzati in legno in anni differenti, punteggiano la natura senza farle da sbarramento.

La vision ecosostenibile delle strutture trova corrispondenza nelle pietanze, ciascuna andando ad esprimere l’obiettivo di conservazione e valorizzazione del sistema ambientale di riferimento. Le ampie terrazze, così le oasi di relax progettate intorno a Mariva, sono punti panoramici mozzafiato da viversi a pranzo o dal tramonto.

La riapertura stagionale dei locali coincide quest’anno con l’importante progetto di restyling del Nautico Beach Restaurant e del Mistral. Dal 2013, grazie all’intervento innovativo di professionisti del settore immobiliare del territorio, i nuclei strutturali originali sono stati riveduti all’insegna di una più marcata personalità architettonica e ristorativa. Rispetto a Mariva, sosta ideale per gli amanti delle finiture di pregio, i due edifici si promuovono come salotti dalle atmosfere informali dove la dimensione estetica ha soprattutto la funzione di comunicare l’attività nautica o balneare tipica di queste latitudini. La fantasia e il calore di specifici complementi d’arredo, come le mattonelle di Vietri per il bancone del Nautico o la tavola da surf sul fronte mare del Mistral, si riflettono nei rispettivi menù, ricchi di frutti di mare e profumi agrumati che rimandano alla dieta mediterranea.

Dalle acque dell’Isola d’Elba, sempre sulla rotta del “consumo del territorio”, arrivano rombi, spigole, scorfani, triglie, orate, palamite, astici, granseole e aragoste, specie ittiche che le tenere misticanze e altri sapori dell’orto della Val di Cornia hanno il compito di esaltare secondo l’estro dei cuochi, quattro giovani capitani che, sotto il timone dell’eccentrico Chef Rossi, hanno saputo indirizzare la tradizione verso la modernità senza tradirne l’essenza. L’imperativo geografico vale anche per le carni, di cui è prediletta la scottona di Limousine (allevata in Italia) o la nera afrodisiaca del piccione. Le pietanze, ricercate nella mise en place, sono pensate per soddisfare vista e palato in un perfetto equilibrio di qualità-prezzo (45 euro in media). Generosa anche la carta dei vini che attinge in primis dalle vicine cantine di Bolgheri, Montesolaio e Suvereto, per proseguire con etichette rinomate d’importazione estera. Ottima e vasta la scelta di Champagne.

Tutto il racconto culinario, squadernato in tre momenti distinti nell’arco di una giornata, ha comunque il suo incipit nella natura, a tratti libera e disordinata, del Parco costiero di Rimigliano, noto polmone del litorale modellato dal vento e dal mare i cui antichi lecci servono da riparo a varie specie faunistiche. Qui, su Via della Principessa, ai margini di una tenuta di 35 ettari, si inseriscono i ristoranti di proprietà della famiglia Lazzi, nome storico nel campo della ristorazione e della ricezione turistica che alla società fiorentina affida l’importante investimento culturale ancora prima che gastronomico. Sulla Costa degli Etruschi il gusto ha un paradigma complesso e vincente che coniuga la qualità alimentare autoctona con quella progettuale dell’ambiente.

MARIVA

MISTRAL

NAUTICO

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