Trattoria “Gigi” con coupon. La tradizione al potere!

Quando parlo di cucina casalinga, intendo proprio quel tipo di cucina che faceva mia nonna. Dalle ricette più povere a quelle classiche della domenica a pranzo, quando tutti i parenti venivano a mezzogiorno per passare quelle 2-3 ore a tavola condite da antipasti, primo con sugo alla lucchese e arrosti e patate a volontà, e magari per guardare insieme anche il Gran Premio…

La Trattoria Gigi, a parte il Gran Premio, con le sue pietanze ricorda un po’ quei momenti domenicali dell’infanzia. L’ambiente è caratteristico e molto “alla mano”, così come l’approccio da parte delle cameriere e del titolare.

 

Abbiamo acquistato un coupon dove ci mangiavamo con 29 euro in due. Abbiamo pensato: “mah! chissà che ci daranno da mangiare…”, invece siamo rimasti più che soddisfatti!

Il menù prevedeva un tagliere di salumi (salame toscano, finocchiona, “coteghino”, prosciutto, biroldo), formaggi (pecorino fresco e stagionato), crostini (uno con il ragù di carne e uno con i fegatini di pollo) ed un tortino/sformatino di zucchine con pepe rosa e formaggio fuso; tutto buonissimo!

Per quanto riguarda i primi, avevamo la scelta tra: la minestra di farro (con brodo di fagioli), la Garmugia e i Rigatoni alla Gigi (con ragù di carne, prosciutto e funghi). Noi abbiamo optato per gli ultimi due; la Garmugia (tipica minestra lucchese con cipolle, asparagi, piselli, fave, carciofi, lardo e polpettine di vitello) era veramente ottima e saporita al punto giusto, mentre i rigatoni alla Gigi erano buoni e gustosi, ma niente di eccezionale e la pasta era leggermente poco cotta.

Di secondo il menù prevedeva la classica rovellina rifatta alla lucchese che consiste in una fettina panata (solitamente fritta il giorno prima, e avanzata) ripassata in padella il giorno dopo con il pomodoro, i capperi e una spolverata di prezzemolo fresco; un piatto che mi fa tornare indietro di almeno 25 anni (mamma mia come sono vecchio!!!), dello stesso sapore delle rovelline di mia nonna! Come contorno avevamo le patatine fritte.

Arriviamo infine al dolce: ci propongono dei biscotti fatti in casa, molto simili ai “brutti ma buoni”, semplici semplici fatti con farina, olio e zucchero accompagnati da un bicchierino di Vin Santo (anche questo, un classico toscano).

Alla fine il caffè, servito rigorosamente al vetro, e il limoncello offerto dal cordialissimo titolare.

 

La spesa finale, l’abbiamo già detta in precedenza: 29 euro in due con coupon. Non abbiamo idea di quanto si possa spendere andando a cena alla carta, ma visto l’ambiente e il cibo offerto pensiamo (e speriamo) non più di 25/30 euro a persona. Vogliamo tornarci, magari con la bella stagione a mangiare nella veranda esterna che da sulla bellissima Piazza del Carmine.

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TRATTORIA GIGI
Piazza del Carmine 7, Lucca (LU)
Telefono: 0583 467266
Sito web: www.gigitrattoria.it
E-Mail: social@pult.it
Pagina Facebook: www.facebook.com/gigitrattorialucca

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