Viaggio alla scoperta di Cividale del Friuli

Una piacevole scoperta

Un viaggio alla scoperta di Cividale del Friuli può considerarsi una continua sorpresa per tutti coloro che, per la prima volta, hanno modo di percorrere le strade di Zividât, come la chiamano da queste parti.

Non tutti sanno che Cividale è l’erede di quella Forum Iulii fondata da Giulio Cesare e dalla quale, poi, è stato determinato il nome di quella che divenne la regione Friuli Venezia Giulia. E’ anche dimostrato il fatto che Cesare insediò questo agglomerato urbano in un territorio abitato sin dal Paleolitico e dal Neolitico, le cui tracce sono visibili appena fuori della città friulana. E fu in virtù di questa presenza, che successivamente vide anche veneti e celti abitare in questo luogo, che la fece scegliere dai romani per edificare –nel II secolo a.C.- un castrum militare che divenne poi anche un centro commerciale.

L’abitato crebbe fino a tramutarsi in municipium e successivamente capitale della Regio X Venetia et Histria quando gli Unni distrussero, nel V secolo, la più importante città di Aquileia.

La storia di Cividale vide la stessa nelle mani dei Longobardi e fu Alboino ad elevarla al ruolo di capitale del primo ducato longobardo nella nostra penisola. Fu allora che vennero costruiti edifici imponenti e fortificazioni che vennero assegnate ai nobili provenienti dalla Pannonia.

Cividale vide l’alternanza di rovesci e fortune fino a quando si insediarono i carolingia che ne fecero un importante centro alla fine dell’VIII secolo. Solo verso la fine dell’anno Mille, la cittadina divenne parte del Sacro Romano Impero che la mantenne fino agli inizi del XV secolo portandola a rivaleggiare come importanza commerciale, con Udine e fino ad entrare nei possedimenti della Serenissima. Dopo altre vicende intestine, alla fine del Settecento, Cividale passò sotto l’Impero Asburgico dal quale ottenne l’indipendenza solo dopo la terza guerra di indipendenza quando venne annessa al Regno d’Italia.

Tra le vecchie stradine friulane

ipegeoMolte sono le attrattive per turisti e visitatori in viaggio alla scoperta di Cividale del Friuli. Tra queste non possono mancare le visite ad alcuni importanti testimonianze architettoniche come, l’Ipogeo celtico che fu realizzato scavando un ambiente nel sottosuolo che inizialmente era dedicato ad un sua funzione funeraria per poi essere tramutato in carcere durante l’epoca romana e longobarda; l’Oratorio di Santa Maria in Valle con lo splendido Tempietto Longobardo risalente all’VIII secolo in stile altomedioevale; il Duomo di Santa Maria Assunta originariamente risalente al XV secolo e riedificato dopo un crollo avvenuto nel 1502, in stile rinascimentale e al cui interno è possibile ammirare la Pala d’Argento di Pellegrino II ed altre mirabili opere; il Palazzo Comunale eretto a metà del XVI secolo sopra ad un edificio risalente alla fine del Duecento al cui cortile interno sono stati trovati resti di una domus romana del I secolo d.C.; il Palazzo dei Provveditori Veneti al cui interno si trova il Museo Archeologico di Cividale contenente codici medioevali e reperti di epoca longobarda; il vicino Ponte del Diavolo che attraversa il Natisone e che leggenda vuole che sia stato realizzato dal diavolo in cambio dell’anima di colui che lo avesse attraversato per primo. Sempre la leggenda narra che furono gli stessi abitanti di Cividale a chiedere al diavolo di costruire il ponte in un punto dove era impossibile edificarlo e che accettarono le sue condizioni purchè il ponte si realizzasse. Una volta costruito però, gli abitanti del paese fecero percorrere il ponte da un cane così che il diavolo dovette accontentarsi dell’anima della povera bestiola.

La conoscenza di Cividale può proseguire ammirando le tante dimore nobiliari tra le quali il cinquecentesco palazzo De Nordis, quello Conti-Paciani, il castello Craigher-Canussi, palazzetto de Puppi.

Eventi da non perdere

Un viaggio alla scoperta di Cividale del Friuli può avvenire in occasione di uno dei tanti eventi che questa cittadina, organizza durante l’anno.

Spadone 13Caratteristica è la Messa dello Spadone ogni 6 gennaio nel corso della quale avviene una rievocazione storica relativa all’entrata in città del Patriarca von Randeck. Da non perdere durante il periodo pasquale il Gioco del Truc, che si rifà ad un antico gioco che si svolge nelle piazze del centro cittadino. In agosto si tengono le manifestazioni: Palio di San Donato che prevede giochi, tiro con l’arco e una rievocazione storica e Natibongo, un festival di musica meticcia che si tiene nel Parco Lesa. Interessante anche la Fiera di San Martino in novembre, quando il centro è animato da mercatini e bancarelle di tutti i tipi e, ogni quarta domenica del mese, l’evento fisso de il Baule del Diavolo, un mercatino dell’usato e dell’antiquariato che si tiene nelle piazze del centro storico.

Da gustare

Chi si trova in viaggio alla scoperta di Cividale del Friuli non può non assaporare i piatti della cucina cividalese che caratterizza tutta la valle del fiume Natisone e della parte orientale della regione. Attraverso il sito www.goodfoodita.com è possibile scegliere un ristorante della zona dove possibile prenotare per un pranzo o una cena ed assaporare le delizie del territorio e le specialità locali tra le quali meritano menzione vini, formaggi e pasticceria.

All’interno del sito è possibile, ad esempio, prenotare il ristorante trattoria Ai Tre Re che si trova in Stretta San Valentino 28 e che offre delle soluzioni per gli amanti della carne, per quelli che preferiscono il pesce ma anche per tutti coloro che sono vegetariani.

Dai ravioli fatti in casa agli scampi, ai secondi a base di molluschi freschissimi o crostacei, alla carne per finire con verdure ed ortaggi a km zero, Ai Tre Re si dimostrerà all’altezza delle aspettative di viaggiatori che, dopo aver fatto un viaggio alla scoperta di Cividale del Friuli, hanno bisogno di accontentare anche il loro appetito. Pasta e dolci delizieranno il palato dei più golosi a fine pasto, il tutto accompagnato da una giusta selezione di vini e degustato all’interno di un locale accogliente dove il servizio risulterà professionale, discreto ma anche familiare.

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