Viaggio low cost a Francoforte

Amanti dei viaggi low cost vi chiedete come affrontare una gita in una delle città più costose d’Europa? Vi piace la Germania e non volete rinunciare a visitare Francoforte?

Certo, quei palazzoni incutono timore e la città è effettivamente piuttosto cara. È sufficiente uno sguardo veloce per strada per capirlo: le auto, le case, i ristoranti… tutto molto magnificente.

Si tratta però di una bellissima città e rinunciare a visitarla sarebbe un peccato: il Meno che l’attraversa, i viali alberati che l’accompagnano, il quartiere storico, il Duomo che si distingue tra la skyline.

Proprio dal fiume, la città è divisa in due parti: a nord la parte finanziaria, le banche, la fiera, i grandi showroom, la stazione centrale, il centro storico e il duomo; a sud Sachsenhausen, la parte meno appariscente e più giocosa, la parte dei pub, delle feste e dei musei.

Un po’ di storia

Nel ’44 la città fu bombardata e la maggior parte degli edifici storici vennero distrutti. Col passare degli anni poi, nonostante non fosse la capitale della Germania dell’ovest, ebbe un forte sviluppo economico e questo influenzò quel che è il suo aspetto ora: è diventata il centro bancario, finanziario e fieristico della Germania, oltre che il suo principale nodo stradale, ferroviario e aereo, grazie alla sua posizione strategica nel Paese.

Cosa vedere a Francoforte

Francoforte è però ricca di storia anche pre-guerra: nell’Altstadt vi consiglio di vedere assolutamente:

  • Il Römer, municipio e simbolo della città per la sua facciata, ricostruita esattamente com’era.
  • La Paulskirche, ex chiesa di S. Paolo, divenne poi il primo Parlamento Democratico tedesco e rimase perciò simbolo di libertà e democrazia. Ricostruita anch’essa, oggi è sala per manifestazioni.
  • La Casa di Goethe. Questo tipo di attrazioni non son tra le mie preferite perché in genere mi deludono, io infatti non l’ho vista, ma vi lascio gli orari: da lunedì a sabato 10-18, domenica e festivi 10-17.30. Biglietto a 7€.
  • Il Kaiserdom, il mio preferito: qui avvenivano le incoronazioni degli imperatori del Sacro Romano Impero. E’ quello che spicca tra la skyline perché più “vecchio” e a mio parere più maestoso, solitario a est di tutti gli altri.
  • La Römerberg, la piazza centrale.

Cosa mangiare a Francoforte?

Ho poche dritte da darvi, perché il mio viaggio è stato a finanze molto limitate, ma quel poco vale davvero.

  • Provate la Grüne Soβe, la salsa verde, che viene servita tipicamente con uova sode e patate lesse. Attenzione: è tutto scondito, al contrario di come siamo abituati noi. Ma immergetevi nel gusto tedesco e assaggiate così: è tutta una bontà!
  • Non è un piatto tedesco, ma un bellissimo momento della città: il Düner.

Al tramonto, spostatevi nella Sachsenhausen e scendete sulla riva del fiume. C’è un prato bellissimo dove un sacco di persone si organizzano per un pic-nic. Da quel punto c’è la vista migliore della città, il fiume, il ponte, i grattacieli e il sole che scende dietro.

Dopo questo spettacolo, una piccola barca sarà pronta a rifocillarvi con questi panini che in realtà son turchi ma son buonissimi, soprattutto se mangiati lì, in quel prato.

Per il dopo-cena proprio questa zona è la migliore, con locali e pub dove i giovani tedeschi che di giorno guardano la città da dentro uno di quei grattacieli, la sera e soprattutto nel weekend gli girano le spalle e bevono birra.

La mattina invece, vi consiglio una passeggiata proprio sulle rive del Meno: vi renderete conto dell’equilibrio con la natura che c’è in questa parte della città.

Di giorno i grattacieli sembrano ancora più alti. Francoforte è unica in Europa per il numero considerevole di grattacieli alti più di 250m e per questo è anche detta “Mainhattan” per il gioco tra Main (il Meno) e Manhattan (il centro economico degli Stati Uniti). È possibile salire sulla Main Tower per 7.50€. Qui gli orari e altre informazioni, in inglese e tedesco (http://www.maintower.de/en/).

Altro consiglio: arrivate e partite da Frankfurt Hahn solo se avete davvero molto tempo a disposizione. Gli autobus di collegamento ci sono ogni ora, costano 19€ (16€ se lo prenotate online, che è meglio, dato che è possibile trovarlo pieno e… rischiare di perdere l’aereo) e impiegano più di due ore ad arrivare a destinazione.

Purtroppo non posso regalarvi foto fatte da me per questo articolo: proprio durante il mio primo giorno lì mi si è rotto il mio bellissimo HTC e son rimasta senza smartphone isolata per tutto il mio viaggio. Per fortuna grazie al PC ho potuto raccontare tutto qui sul mio blog! (https://mangiapregascrivi.com/2017/06/25/addio-smartphone/)

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Silvia, una normalissima ragazza di 26 anni che cerca la propria strada nel mondo. Dottoressa in Ingegneria Civile, si dedica all'Interior Design e alla passione per l'arte e i viaggi. Gattara convinta, sognatrice visionaria... E blogger?! Da quando ho deciso che nella mia vita potevo dedicarmi anche alla scrittura non ho più potuto farne a meno. Non è un lavoro, ma una necessità. Mi trovate anche su Mangia, prega... Scrivi.

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