Vigna Ilaria. Viaggio gastronomico in una notte di fine estate.

Ore 20:10 di un venerdì qualsiasi di fine estate. E’ settembre, e la brezza frizzante inizia a soffiare sulle colline lucchesi. Siamo a Pieve Santo Stefano, pochi chilometri fuori dalla cinta muraria che circonda il centro storico di Lucca. L’aria del mare riesce ad arrivare fino a qua, nonostante siamo abbastanza distanti (circa 30 km).

Ed oggi, proprio il mare sarà il tema principale della serata. Un po’ perchè il padrone di casa, “l’Oste” Andrea Maggi come ama farsi appellare, è viareggino di origine; un po’ perchè la cucina che preferiamo di Vigna Ilaria è proprio quella di mare, che esce creativa ed equilibrata dalla mente e dalle mani del bravissimo Chef Maurizio Marsili, uno che non ci ha mai delusi…

Un viaggio, appunto, come diciamo anche nel titolo. Un viaggio, perchè dalle venti e dieci usciamo da tavola a mezzanotte, in una serata che sembra volare tra le eccellenze del territorio proposte nel menù.

Il giardino

Ci accomodiamo fuori, nel giardino. E’ settembre, ma il tempo ed il clima ce lo permettono ancora. Un gazebo solitario ci attende. Siamo in quattro, anzi in cinque, perchè è presente anche la nostra amica pelosetta Melody che si sistema tranquilla sotto il tavolo. Infatti qui sono accetti anche i cani, cosa (purtroppo) non sempre possibile nei ristoranti.

Bollicine e benvenuto dello chef

L’Oste non è ancora presente, ma i camerieri non sono da meno. Giovani e spigliati, ci fanno subito sentire a nostro agio e propongono una Entrée di benvenuto: Melanzana, rondanino e pomodori, accompagnata da un Blanc de Blancs Puiatti Extra Brut, un 100% Chardonnay Goriziano fresco e “garbato” che poi, per nostra scelta, ci farà compagnia per tutta la cena; stasera abbiamo voglia di bollicine!

Scegliamo da menù un antipasto a testa, un primo per me e un secondo per Vanessa. I prezzi sono perfettamente in linea con il target, con quanto proposto e per la location. Antipasti dai 16 ai 24 euro, primi da 16 a 22 euro e secondi (rigorosamente con contorno già annesso) da 18 a 45 euro.

Altro benvenuto… a sorpresa!

A sorpresa, mentre attendiamo gli antipasti, arriva un secondo “benvenuto”: Palamita spinaci e fico. Una sorpresa gradita e buonissima. Pesce morbidissimo e delizioso che puoi masticarlo semplicemente stringendolo tra la lingua ed il palato.

Il lanzardo affumicato: che scoperta!

Arrivano gli antipasti! Per me Patata, Lanzardo affumicato e cipolla all’agretto: spettacolare! Il pesce è eccezionalmente saporito e l’affumicatura è la ciliegina sulla torta. La cipolla è stufata e leggermente croccante e la patata, tutta da “scavare” e gustare accompagna il tutto egregiamente. Nota di merito per le “stringhe” lucchesi (i tipici fagiolini della nostra terra), la prima volta che li troviamo in un ristorante.

Vanessa invece sceglie “Guardando ai mercati una libera interpretazione dello Chef“, ovvero Totanasse con fagioli bianchi “del posto”: una ricca porzione di fagioli, buonissimi come quelli dell’orto di mio padre, con totani cotti (credo) sulla piastra, morbidissimi e gustosi. Un ottimo accostamento.

Cacciucco e Carbonara di mare

Veniamo alle nostre portate principali: per me un Cacciucco che qui chiamano (da menù) “Tornando dal mercato la nostra zuppa… che si potrebbe chiamare Cacciucco Moderno“. L’avevo già degustato durante la serata di Territorio da Bere dedicato ai vini biodinamici della Fattoria Sardi Giustiniani, ma era troppo buono per non prenderlo di nuovo! Comunque, tutte le volte il pesce cambia a seconda di ciò che offre il mercato e comunque a discrezione dello Chef (fidatevi, è un mago!).

Per Vanessa, “La Carbonara di Mare ‘fusione a freddo’ interpretata da Maurizio Marsili“: personalmente, non l’ho apprezzata a dovere per la presenza del limone (che io generalmente non amo), però devo dire che Vanessa ha apprezzato tantissimo. Cremosa e abbondante ha soddisfatto appieno le sue aspettative.

Anche gli amici non si fanno pregare…

Per dovere di cronaca, i nostri amici hanno preso rispettivamente Raviolone Cefalo e Melanzana in guazzetto e Gnocchi di Erbi e Patata con Cicale e Totanasse come primo e Cacciucco e Mini bollito di Mare con Maionese espressa di secondo.

L’immancabile dolcino di fine pasto

I dolci. Io mi sono fatto tentare dalla gola con un Tiramisù Espresso, mentre Vanessa da una Crema Chantilly con fragole, more e menta servita in un cestino di cialda tutta da sgranocchiare.

Prima dell’arrivo dei dolci però possiamo apprezzare un pre-dessert offerto dalla casa, ovvero una dadolata di melone con crema chantilly ed un crumble croccante. Un assaggio che ci prepara ai dolci veri e propri…

Il tiramisù, cremoso e abbondante con una grattata grossolana di cioccolato fondente sopra che dava croccantezza alla portata, forse mancava un po’ di caffè rispetto ai miei personalissimi gusti, ma me lo sono divorato ugualmente quindi, la critica è quasi superflua… 😉

Il cestino di Vanessa: la crema era bella spumosa e compatta, dolce ma non stucchevole e si sposava bene con la cialda croccante e dal sapore deciso! I frutti di bosco rendevano il tutto equilibrato dando quel tocco acidulo e fruttato che “ripuliva” il palato.

Un conto non per tutti i giorni, ma che merita comunque!

Il conto a fine serata è stato di 55 a testa (con un piccolo sconticino gradito, grazie). Come già anticipato, un conto non da tutte le settimane; ma vi assicuriamo che ne vale veramente la pena!

Ringraziamo personalmente Andrea Maggi per averci fatto “compagnia” spesso durante la serata allietandoci l’attesa tra i piatti con i suoi più stravaganti aneddoti e… continuate così che andate forte!

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LOCANDA VIGNA ILARIA
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